Storia Marchio Italiano Medusa

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Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 10/06/2016, 12:00

Storia del Marchio Italiano Medusa

Il Marchio Medusa è associato alla produzione di rasoi a mano libera artigianali e semi-artigianali.

Disclaimer: Riferimenti completi li trovate qui

Il Marchio Medusa nasce ufficialmente il 30 Maggio 2011 ad opera di Andrea Brattelli (Aldebaran) e Franco Colla (Franz Kleber).

Il Marchio viene registrato ufficialmente a livello mondiale il 15/04/2013. E' un marchio fautore di brevetti e altre certificazioni. I due componenti del Medusa si offrono volontariamente nell' aiutare tutti coloro del Forum che hanno una idea innovativa e non sanno come realizzarla, per mancanza di fondi o altro. Aiutano l'oratorio della Chiesa di San Giovanni Bono a Milano.

Aldebaran è stato il fondatore del sito http://www.ilrasoio.com (l' 1 Aprile 2010) insieme all'attuale Admin.

Entrambi hanno fondato l'Associazione senza fini di lucro omonima (l'11 Settembre 2015).

Le mansioni del Duo Medusa all'interno dell'associazione sono: Maestri Affilatura e Forgiatori - lavorano per favorire l'aggregazione tra enti e persone in modo da agevolare fra essi scambi culturali e di promuovere il diffondersi delle conoscenze sulla fabbricazione ed impiego dei materiali metallici ed altri materiali per l’ingegneria. Gli attestati con impressi il Marchio Medusa,Omega, Proraso e Barbicide relativi all'affilatura e alla rasatura della Barba si ottengono a fine corso presso la Barberia dei Maestri Scapicchio.

Sono entrambi figli d'arte. Aldebaran ha forgiato anche rappresentazioni in ferro e altri materiali.

Aldebaran è Membro Ordinario dell'A.I.M. *

Collaborazioni esterne: Maestro Camillo Silvano, Maestro Luca Pizzi, Fantoni S.R.L. (Crucible,Chris Reeve),Emidio, Stefano Raffa,Luigi Scapicchio-Maestri Barbieri Scapicchio di Bovino-Foggia, Mastro Incisore Rigamonti, Proff.CNR Via Corti Milano.

E' stato creato un acciaio innovativo su loro specifiche che è in fase di test e lavorazione (per la costruzione di un rasoio). Anni prima avevano creato un rasoio imitando l'acciaio Tahamagane. I Medusa sono esperti conoscitori del mondo giapponese anche grazie ai consigli del signor Luca Piatti, Murray Carter e del Maestro Ingiudicabile Yoshindo Yoshihara.

Un brevetto a loro nome è stato registrato il 1/04/2016. Studio Coloberti e Luppi, Servizio valorizzazione alla ricerca del Politecnico di Milano. Brevetto numero:n.102016000037226 "Dispositivo Rasatura"-"Invenzione Industriale"

Sono stati i primi al mondo a costruire rasoi in CPMS30V, CPMS125V, M390, CPMS35VN.

Uno degli esemplari in CPMS30V è stato ospitato nella Barberia Bullforg powered by Proraso in occasione della sua inaugurazione.

Uno dei rasoi in CPMS125V è stato acquisito ed esposto nel Museo della Scienza e Tecnica di Milano.

I rasoi in CPMS35VN hanno avuto vari premi e riconoscimenti.
Infatti, tra l'altro (leggere Disclaimer inizio thread), uno dei rasoi in CPMS35VN è stato oggetto di riprese per il documentario "Barbieri d'Italia", poi premiato con il Globo d'Oro.In merito a questo, possiamo dire che grazie all'amico e Maestro Barbiere Luigi Scapicchio e della sua famiglia di Professionisti, i rasoi in CPMS35VN Medusa sono stati utilizzati nei corsi Proraso e le foto si possono ammirare anche sulla pagina Facebook della Proraso,sempre grazie alla famiglia Scapicchio.
Uno dei rasoi in CPMS35VN è stato spedito all'Onorevole Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e per questo hanno ricevuto il suo plauso.

L'M390 è stato inoltre il primo rasoio al mondo in acciaio inossidabile (martensitico da polveri di terza generazione per la coltelleria) ad essere temprato in maniera differenziale. Infatti, il trattamento termico di un acciaio da coltelleria si suddivide in ricottura, tempra e rinvenimento. Un acciaio inossidabile come quello utilizzato per costruire il rasoio in foto necessita di due ricotture, tempra in , rinvenimento,criogenia,rinvenimento,il tutto in atmosfera controllata. L'Hamon,quindi la linea di tempra, si può ottenere solo su acciai "semplici" dal punto di vista chimico, che richiedono temperature "basse" in modo che la creta che si pone sulla lama venga fatta saltare al momento giusto durante lo spegnimento in olii o altro e non prima. Inoltre,gli acciai inossidabili richiedono necessariamente una trattamento uniforme, a differenza dei più "semplici".Questo acciaio è stato ricotto due volte, temprato a laser,e portato a spegnimento con conseguente criogenia in più step (perfezionando una nostra tecnica già utilizzata per altri loro rasoi);criogenia,vista come un proseguo dello spegnimento. Tutto in atmosfera controllata. Poi è stato portato in bottega per fare il rinvenimento. Posto il rasoio in un forno elettrico , con dentro del ferrofluido,che funge anche da isolante e quindi riduce la decarburazione,e acceso il forno,si sono attivati dei magneti.Posto il rasoio in verticale nel forno,immerso nel ferrofluido,i magneti hanno confinato tramite campo magnetico (ovviamente) l'acciaio contenuto nel ferrofluido.Questi si è depositato su una parte della lama,quest'ultima si è riscaldata in un punto in una maniera e in un punto in un'altra e,precipitati i carburi del cromo,si è formata la linea di tempra,poi messa in luce con il cloruro ferrico.Il duo Medusa si è spirato a reattori nucleari di tipo Tokamak per attuare questo artificio.

*Ha studiato, per primo in Italia, basando le sue ricerche su dei testi redatti negli anni 90, il trattamento termico degli acciai di particolari spessori prescindendo dal comportamento dei fononi**, in collaborazione con l'Università di Kiel, applicando poi i risultati di tali ricerche, tramite Franz Kleber e la Ditta Renzo Fantoni S.R.L. al trattamento di acciai utili per la fabbricazione di rasoi a basso costo ma costituiti da acciai innovativi ad alte prestazioni, esaltate queste ultime proprio tramite il nuovo approccio alla materia, più fisico (Struttura della Materia/Fisica dello Stato Solido) che chimico. Ciò può essere utile anche per applicazioni di questi acciai e di questi trattamenti a strumenti meccanici e protesi di uso comune. Per quanto concerne, infine, gli svariati cicli termici che vengono utilizzati, anche nella Bottega di Franz Kleber, per migliorare le caratteristiche degli acciai utilizzati per i rasoi, il Duo Medusa ha creato apparecchiature elettroniche per controllare la temperatura dei forni che si basano su un’alta velocità di acquisizione dei dati e la relativa programmazione, associata all’utilizzo di sensori per misure in luoghi e condizioni particolari, che permettono di raccogliere in poco tempo un numero significativo di misure per studiare processi a diverso livello di dettaglio. La parte hardware comprende un circuito di acquisizione dati e conversione analogico-digitale. La misura della temperatura si basa sulla misura la corrente inversa di saturazione di diodi al germanio polarizzati inversamente. La conversione è di tipo corrente–tempo per poter sfruttare la precisione dell’oscillatore al quarzo dell’elaboratore ai fini della misura.

**Un materiale acquista o perde energia acquistando o perdendo fononi. Le vibrazioni degli atomi indotte termicamente causano le emissioni di fononi, che contribuiscono al trasferimento di energia attraverso il materiale;per questo,a temperature maggiori, la velocità di trasferimento di calore aumenta, a causa della maggiore energia posseduta dai fononi, i quali alterano, in condizioni critiche, la struttura cristallina dell'acciaio da utensili ingrossandone il grano.
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 22/07/2016, 20:02

Buonasera a Tutti!

grazie al Servizio Valorizzazione della Ricerca (TTO) del Politecnico di Milano Noi del Medusa siamo riusciti ad ottenere l'anteriorità di brevetti affini al nostro ( n.102016000037226 "Dispositivo Rasatura"-"Invenzione Industriale" ) relativi ad una tipologia di coltelli fabbricati da varie ditte nel mondo.

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Abbiamo cosi migliorato alcune caratteristiche del nostro ( ritradotto in inglese ) e studieremo migliorie per altri. In particolare, è stato studiato un procedimento innovativo di giunzione delle molle a tazza e bussole reggispinta di alloggiamento della lama in leghe di magnesio e alluminio. Tali risultati sono documentati da circa 130 pubblicazioni nonché da voci di enciclopedia e da volumi di atti di Scuole internazionali dei quali è stato co-editor il Prof.Emerito Giuseppe Caglioti.
Grazie e buon proseguimento,
Aldebaran
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 19/03/2017, 10:30

Vengono annoverate tra le rievocazioni storiche degne di nota le Opere Medusa concernenti i rasoi in Acciaio Wootz e con Manico in Acciaio Traforato.
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 18/04/2017, 17:31

Il Duo Medusa crea i suoi rasoi con acciai e strumenti prodotti da Ditte che possiedono varie certificazioni ( es: ISO9001 ).

Noi stessi utilizziamo macchine professionali per testare la durezza dei nostri acciai, che, tra l'altro, possiedono una maggiore resistenza agli urti, specialmente a quelli di tipo trasversale a cui sono più soggetti i rasoi. Esempio

La scelta , operata da Noi, di lavorare soprattutto con acciai altamente inossidabili rispecchia la tendenza che l'Europa ha di redarre una regolamentazione per il Mercato che imponga, a coloro che creano artigianalmente o industrialmente strumenti per il cibo e la cura e la bellezza della persona, di utilizzare materiali non facilmente deteriorabili ( es: acciai bassolegati, quindi non inox ) e quindi non in grado di creare problemi alla salute anche a causa del fatto che un possibile deterioramento può mettere a repentaglio le funzioni dello strumento stesso nel tempo.
Tramite strumentazione elettronica attuiamo o facciamo applicare su nostre specifiche trattamenti termici controllati che salvaguardino l'inossidabilità delle nostre lame oltre che le altre funzionalità.
Tali specifiche dedicate, incluse nelle altre lavorazioni che devono essere attuate sulle lame, sono state certificate tramite data certa e portate presso il Servizio Valorizzazione alla Ricerca del Politecnico di Milano tramite il quale è stato redatto anche un nostro brevetto. Tali documenti sono stati presentati anche al CNR ( Consiglio Nazionale delle Ricerche ) dove sono stato ospitato più volte.

49366

(Lezione relativa di Tecnologia Meccanica al Politecnico di Milano concernente anche le lavorazioni al tornio, dato che utilizziamo un Myford di indiscussa qualità munito di regolare libretto e certificato, per alcune nostre costruzioni anche non riguardanti i rasoi ).

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La nostra lungimiranza vuole essere uno sprone agli artigiani/coltellinai che faranno parte del nostra Comunità ( tramite Associazione ). Infatti alla prossima riunione, io- Aldebaran, in qualità di membro del Direttivo de "ilrasoio.com" proporrò di poter fare gratuitamente delle lezioni sulla lavorazione degli acciai inox ( più difficili da trattare ) a coloro che vorranno imparare. Donerò quindi all'Associazione "ilrasoio.com" alcuni nostri progetti base sui rasoi.

Lo stesso acciaio al Gadolinio inventato da Noi del Medusa risponde alle esigenze di inossidabilità, conformi alle norme igienico sanitarie Europee. Il Gadolinio è un elemento assolutamente innocuo anche secondo la Food&Drug Administration, come lo sono anche gli altri elementi che arricchiscono la chimica e la struttura degli acciai da Noi utilizzati, nelle percentuali indicate nei datasheet.

Artigiani che collaborano con Noi ( ad esempio Giovanni Zampini ), usano acciai come il 440 inossidabile per la costruzione di manufatti artigianali e, al contempo, non facilmente deteriorabili, provenienti da Ditte che citerò in seguito.

Elenco di alcune ditte da cui compriamo il materiale e relative certificazioni:

Bohler

Crucible IndustriesCrucible Industries is an ISO 9001 registered company.
La Crucible inoltre adempie alla creazione di acciai rispettando l'ambiente. Per curiosità potete leggere anche la pagina relativa di Wikipedia in cui si evince come Noi del Medusa abbiamo sposato, scegliendo i prodotti di questa azienda, innovazione e tradizione. La metallurgia da polveri di terza generazione infatti alla " forte inossidabilità " unisce anche la possibilità di riciclare quasi al 100% il materiale, di diminuire l'energia e quindi l'inquinamento durante la sua creazione rispetto a tutte le altre tecnologie produttive in materia di acciai.

K Steel

Todesco S.A.S Iso 9001

Sandwik


Il corso che svolgiamo presso la Barberia dei Maestri Scapicchio insieme ai titolari per gli aspiranti barbieri professionisti verte anche sulla sicurezza igienico sanitaria che è alla base dell'uso degli autentici rasoi a mano libera. Con l'aiuto di professori universitari di medicina abbiamo redatto una descrizione della normativa con la normativa stessa allegata. Tale documento viene distribuito ai barbieri ( ed è anche stato distribuito alla gente del forum che lo ha richiesto ) insieme ad un opuscolo per la corretta manutenzione del rasoio, in modo che le sue caratteristiche si conservino nel tempo indipendentemente dal materiale di cui è costituito dato l'uso.


Link esterni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Norme_del ... e_ISO_9000
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 25/05/2017, 12:39

Buongiorno,

ho scritto un libro disponibile presso la fotocopisteria vicina al Politecnico di Milano sede di Leonardo.
Il libro è di Scienza e Tecnologia dei Materiali per coloro che studiano la Struttura della Materia e i Materiali per l'Industria Nucleare.
E' valido anche per coloro che vogliono approfondire il discorso, giungendo ad una trattazione generale, delle pietre naturali per affilatura, degli acciai, dei metalli in generale.
L'ho scritto in seguito alle ricerche compiute nel campo della Metallurgia, utilizzando un approccio concernente la Fisica della Materia, che hanno portato poi alla creazione e l'utilizzazione dell'acciaio Medusa al Gadolinio.
E' consigliato a chi ha già conoscenza delle seguenti discipline/materie:

1. Analisi 1,2,3.
2. Algebra Lineare e Geometria Analitica
3.Chimica
4.Fisica 1,2,3, con relativi laboratori sperimentali (1,2,3)
5.Meccanica Razionale
6.Struttura della Materia
7.Scienza e Tecnologia dei Materiali (base)
8.Fisica Atomica
9.Fisica Nucleare

ho preferito la sostanza alla forma.

Indice argomenti trattati:

5055050549

Bibliografia di base:

Giuseppe Caglioti, Fisica dei Materiali
Fisica dello Stato Solido, Kittel
Fisica dello Stato Solido Bassani, Grassano
Molecole e Cristalli, Enrico Fermi
Teoria del Solido, Davydov
Fisica Statistica 1,2
Fisica Cinetica
entrambi di Landau
Termodinamica Prigogine
Bruno Filzi Meccanica Razionale
Introduzione alla Fisica dei Quanti del Prof. Ciccacci, e l'eserciziario Ciccacci, Benfenati,Farinaro.

Come i miei precedenti Professori Betolaccini, Cova, Gatti nel libro Fondamenti di Elettromagnetismo ( volume1,2) hanno rinunciato a qualsiasi somma per i dritti d'autore, rinuncio anche io a qualsiasi somma per quanto concerne il libro in oggetto, pur riservandomi la proprietà letteraria di questo libro ( Scienza e Tecnologia dei Materiali ) .

Grazie, buon proseguimento,
Andrea

Altro: Creazione, con Giovanni Zampini, del certificato di autenticazione dell'acciaio traforato Molisano.
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda daniele_t » 26/05/2017, 12:23

Grazie della segnalazione.
Ovviamente per formazione è fuori dal recinto delle mie competenze (sono specializzato in economia e mi occupo di ricerca nel campo della tecnica bancaria e della finanza) ma mi permette di meglio valutare la persona che sta dietro l'identificativo Aldebaran e credo permetta a tutti i fruitori del forum di meglio comprendere le competenze dietro un post e di meglio valutarne la genesi.
Questo è il mio pensiero
If I have to explain, you wouldn't understand
Solo perchè qualcuno ti lancia una palla non significa che tu la debba prendere
No, try not. Do. Or do not. There is no try.
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 27/06/2017, 18:56

Attualmente Aldebaran ( Andrea Brattelli ) fondatore e membro del Medusa è:

1. Consigliere dell' Associazione culturale e senza fini di lucro "ilrasoio.com".
Tramite questa associazione, Egli e gli altri componenti del Direttivo si adoperano per riunire enti e persone in modo da agevolare fra essi scambi culturali e di promuovere il diffondersi delle conoscenze sulla fabbricazione ed impiego dei materiali metallici ed altri materiali per l’ingegneria.

2. Ex Membro Ordinario ( Full Member ) A.I.M.

3. Membro Ordinario ( Full-Member ) del C.I.S.E.2007- C.I.S.E.

4. Membro dell' IEEE ( Institute of Electrical and Electronics Engineers) ovvero un'associazione internazionale di scienziati professionisti con l'obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche.
All'interno di questa associazione Aldebaran si occupa di Ingegneria ( Elettronica ) e Fisica per applicazioni finalizzate allo sviluppo del Nucleare per uso Civile. Altra area di interesse: Nanotecnologie.
Esempio.

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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 18/07/2017, 20:46

Il Duo Medusa ha compiuto studi per il ricalcolo della densità dell'iridio e l'osmio.

Il ciò è avvenuto in collaborazione con il Prof. John Arblaster (Platinum Metal).

Sussiste una diatriba concernente il calcolo della densità dell'iridio che risulta essere lievemente inferiore a quella dell'osmio, considerato il più denso elemento noto. Calcoli teorici della densità basati sulle dimensioni del reticolo cristallino sembrano però dare un risultato in contraddizione con quanto osservato sperimentalmente (22 650 kg/m³ per l'iridio, 22 610 kg/m³ per l'osmio).

Il suddetto professore si era accorto che i suddetti valori sono stati calcolati da desueti parametri di reticolo utilizzando una massa atomica relativa di 193,1 per l' iridio e 190,2 per l' osmio . Nel caso dell' iridio è stato successivamente mostrato un errore "lordo" nei calcoli e il valore effettivo è di 192.217 kg/m^3 e 192.23 kg/m^3 per l'osmio. Queste correzioni forniscono valori al passo con la moderna concezione di densità . La scala di misura dei parametri di reticolo usata in passato si è dimostrato essere erronea.

Il Duo Medusa ha capito che in realtà nei calcoli teorici deve essere presa in considerazione non la densità assoluta di ciascuno dei due elementi ma quella apparente. La densità apparente di un corpo viene calcolata in maniera formalmente analoga alla densità assoluta, ma prende in considerazione il volume totale occupato dal solido ovvero il suo ingombro esterno, compresi quindi gli spazi vuoti (solidi con cavità chiuse, con cavità aperte o a struttura spugnosa). In questo modo sarebbe possibile adattare i concetti di schiuma quantistica e materia granulare concepiti dal fisico Bekenstein ( che ha condotto anche esperimenti) e utilizzare la meccanica del continuo. Infatti in quest'ultima disciplina la densità ( Massa volumetrica) è definita nello spazio delle configurazioni come integrale nello spazio del momento coniugato della densità di fase. Con i nuovi pesi atomici e la correzione dei valori dei parametri di reticolo, si hanno i moderni valori di densità di 22,590 kg/m^3 per l'osmio e 22,560 kg/m^3 per l'iridio il che dimostra che l'osmio è il metallo più denso tra i due a temperatura ambiente.

E' stata cosi' corretta e ampliata anche la voce di Wikipedia relativa all'Iridio con il testo e la bibliografia poste in "grassetto" in questo post relativo al thread " Storia del Marchio Medusa".

Bibliografia:

1. Densities of Osmium and Iridium : Platinum Metals Review, Vol. 33, Pages 14 to 16 (1989) 2. Osmium, The Densest Metal Known : Platinum Metals Review, Vol. 39, Page 164 (1995) 3. Crystallographic Properties of Iridium : Platinum Metals Review, Vol. 54, Pages 93 to 102 (2010) 4. Crystallographic Properties of Osmium : Platinum Metals Review, Vol. 57, Pages 177 to 185 (2013) 5. Is Osmium Always the Densest Metal ? : Johnson Matthey Technol.Rev., Vol. 58, Pages 137 to 141 (2014)
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda nemovoyager » 18/07/2017, 22:20

Comgratulazioni!
Mi permetto di segnalare a chi non sia avezzo agli studi sulla struttura della materia che la correzione nei calcoli teorici relativi ai materiali, così come apportata in questo caso, ha un impatto non indifferente in tutto quello che concerne la progettazione della maggior parte dei manufatti che conosciamo e utlizziamo incluso i materiali (acciai nello specifico) che possono essere utlizzati per produrre lame, lamette e rasoi.

Ancora complimenti, un ottimo lavoro!
Live to fly, fly to live, do or die (Iron Maiden - Aces High)
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 27/07/2017, 20:44

Grazie Nemovoyager.

Al momento questi studi sulla densità li stanno testando su dei reattori moderati ad acqua e nei quali il combustibile è formato da U-Al al 155 in peso di U 235 con densità 3.1 gr/cm^3 ed arricchimento del 90% in atomi.
Grazie ancora.
p.s. di contatti uranio e alluminio e di metallurgia dell'uranio me ne sono occupato anche per approfondire certi studi in materia di metallurgia quando ero full-member dell'AIM e certe tematiche sono in comune con la mia attuale carica di full-member del CISE2007.
Suggerirei il Mazzoleni come primo approccio alla materia.
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Re: Storia Marchio Italiano Medusa

Messaggioda Aldebaran » 03/09/2017, 20:23

Buonasera a tutti!

53018

questa immagine rappresenta una parte del riassunto di un brevetto internazionale del Prof. Erasmo Recami, che il Docente mi ha gentilmente inoltrato interamente affinché trovassi ispirazione per uno studio che ha coinvolto numerosi scienziati ( il tutto documentato tramite e-mail ), tra i quali il Prof. Recami compreso, e che vede come ideatore il Duo Medusa.
La ricerca è ormai in via di completamento.

La ricerca è iniziata studiando il comportamento delle dinamine: le dinamine, grazie ai solitoni, riescono con azione meccanica ad immagazzinare energia vibrazionale senza disperderla nell'ambiente (aumentando l'entropia). In questo modo, le dinamine ( un tipo di proteine ) tramite la fissione della membrana plasmatica formano vescicole di endocitosi. La teoria su cui Noi abbiamo lavorato è che entrano in gioco in queste dinamiche le teorie legate a fluttuazioni derivanti dalla propagazione di anelli vorticosi quantistici (osservabili persino nel nostro sangue, in particolare durante la diastole, al termine del passaggio dalla valvola mitrale al ventricolo sinistro).*Considerando il modello proposto da Bose ed Einstein (Bose-Einstein Condensate), il Prof Frolich ha dimostrato che vi è un tipo di risonanza che fa riferimento a strutture biologiche (DNA,proteine) che deriva dai dipoli elettrici che sono in moto vibratorio. Tra un intervallo e l'altro di queste vibrazioni si “quantizza” un intervallo chiamato “Mechano-coinciding-Model-In, nel quale sono descritte forze coulombiane comprese nel raggio delle varie unità che oscillano e producono una stretta banda di frequenze corrispondenti alle normali modalità di oscillazioni elettromagnetiche. Il Prof.Frolich ha dimostrato che quando l'energia è fornita ad un tale sistema sopra un certo tasso critico, l'energia viene incanalata automaticamente nella modalità di frequenza più bassa, con conseguente eccitazione coerente dei componenti vibranti (fenomeno noto come condensazione di Bose Einstein,appunto)**. La Nostra teoria, sulla quale abbiamo lavorato è che quando questa energia viene incanalata nella modalità di frequenza più bassa la doppia elica di DNA tende a svolgersi  e questo meccanismo potrebbe essere usato dalle proteine dei prioni una volta codificate dal genoma dell'animale ospite, quando l'acido nucleico del prione si integra nel DNA dell'ospite .Le vibrazioni sono comparabili a quelle create da anelli vorticosi quantistici che creano appunto fluttuazioni. Queste fluttuazioni, dovrebbero essere alla base dei fenomeni descritti nell'articolo “Dynamin:Membrane scission meets physics” ,come ad esempio, quando si afferma:-” […] By measuring the torque produced by dynamin, it was possible to calculate the work done by the dynamin coat upon GTP Hydrolysis”[...].

Bibliografia parziale:


http://www.media.inaf.it/2014/02/04/sol ... rtex-ring/
 
Fisica dello Stato Solido edizioni Mir Davidov


M. R. Matthews, B. P. Anderson, P. C. Haljan, D. S. Hall, C. E. Wieman, and E. A. Cornell, Vortices in a Bose–Einstein Condensate, in Physical Review Letters, vol. 83, 1999, pp. 2498–2501,DOI:10.1103/PhysRevLett.83.2498.
E.A. Donley, N.R. Claussen, S.L. Cornish, J.L. Roberts, E.A. Cornell, and C.E. Wieman, Dynamics of collapsing and exploding Bose–Einstein condensates, in Nature, vol. 412, nº 6844, 2001, pp. 295–299,DOI:10.1038/35085500, PMID 11460153.
A. G. Truscott, K. E. Strecker, W. I. McAlexander, G. B. Partridge, and R. G. Hulet, Observation of Fermi Pressure in a Gas of Trapped Atoms, in Science, vol. 291, nº 5513, 2001, pp. 2570–2572,DOI:10.1126/science.1059318, PMID 11283362.
M. Greiner, O. Mandel, T. Esslinger, T. W. Hänsch, I. Bloch, Quantum phase transition from a superfluid to a Mott insulator in a gas of ultracold atoms, in Nature, vol. 415, nº 6867, 2002, pp. 39–44, DOI:10.1038/415039a,PMID 11780110.
S. Jochim, M. Bartenstein, A. Altmeyer, G. Hendl, S. Riedl, C. Chin, J. Hecker Denschlag, and R. Grimm, Bose–Einstein Condensation of Molecules, in Science, vol. 302, nº 5653, 2003, pp. 2101–2103,DOI:10.1126/science.1093280, PMID 14615548.
Markus Greiner, Cindy A. Regal and Deborah S. Jin, Emergence of a molecular Bose−Einstein condensate from a Fermi gas, in Nature, vol. 426, nº 6966, 2003, pp. 537–540, DOI:10.1038/nature02199, PMID 14647340.
M. W. Zwierlein, C. A. Stan, C. H. Schunck, S. M. F. Raupach, S. Gupta, Z. Hadzibabic, and W. Ketterle,Observation of Bose–Einstein Condensation of Molecules, in Physical Review Letters, vol. 91, nº 5653, 2003, p. 250401, DOI:10.1126/science.1093280, PMID 14615548.
C. A. Regal, M. Greiner, and D. S. Jin, Observation of Resonance Condensation of Fermionic Atom Pairs, inPhysical Review Letters, vol. 92, 2004, p. 040403, DOI:10.1103/PhysRevLett.92.040403.
http://glossary.cassiopaea.com/glossary.php?id=925
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