[Articolo] Differenze tra i pennelli di fascia alta e bassa

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[Articolo] Differenze tra i pennelli di fascia alta e bassa

Messaggioda bel_riose » 18/05/2013, 21:04

Riprendo l'interessante segnalazione di ares56 e propongo integralmente questo articolo, scritto da Lee di http://www.asharperrazor.com, in cui vengono descritte le differenze tra un pennello in tasso di alta qualità e uno di basso prezzo.

L'articolo parla dei materiali e dei metodi di lavorazione dei manici e dei ciuffi, nonchè dell'interessante aspetto del design.

Fabio292 ha tradotto personalmente tutto l'articolo, che viene quindi qui proposto in italiano. Al fondo trovate la versione originale in inglese.

Buona lettura!

Differenze tra pennelli di fascia alta e di fascia bassa
http://www.asharperrazor.com/the-difference-between-high-end-and-low-cost-brushes

Traduzione a cura di Fabio292.
Testo originale e fotografie di Lee di asharperrazor.


È un argomento molto in voga sia tra i novizi del wet shaving che tra i più esperti, in più ci sono molte opinioni e accese discussioni contrastanti. L'obbiettivo di questo articolo è quello di parlare oggettivamente delle differenze, cercando di spiegare i motivi di un ampio range di prezzi per pennelli a prima vista simili. Questo articolo non vuole spiegare perchè il pennello della marca A costa 350€ e quello della marca B ne costa 40, ma piuttosto elencare i fattori che contribuiscono a formare il prezzo del prodotto, fattori che possono essere tangibili o intangibili come ad esempio il materiale in cui è fatto il manico, la qualità dei peli o il brand.

Questo articolo è diviso nelle seguenti sezioni: manici, peli, costi di lavorazione e controllo di qualità, ricerca e sviluppo e valore del marchio, concludendo infine con una sezione nella quale potrete trovare vere e proprie perle nascoste.

Il manico


Il manico è spesso un aspetto trascurato di un pennello da barba, in molti casi il design, la forma e il materiale in cui è fatto sono l'unica differenza tra un pennello e un altro. Il manico in sè può costare più o quanto il nodo. Ci sono due modi in cui può essere fabbricato: al tornio o per stampaggio. Possono trovarsi anche manici fatti a mano, ma non è un metodo usato per produzioni su larga scala.

Tornio vs. Stampaggio

In breve un manico fatto al tornio richiede più tempo e lavoro, più occorre tempo e lavoro più ovviamente il prodotto sarà caro, infatti è molto più semplice e veloce creare uno stampo e produrre molti manici in serie. Altro punto da considerare è il fatto che i manici fatti al tornio non sono tutti uguali l'uno dall'altro, a prescindere dall'abilità dell'operatore. Dovendo quindi cercare di uniformare la produzione alcuni pezzi difettosi verrano scartati, alzando il prezzo finale.

Un manico fatto al tornio produce un sacco di materiale di scarto: si parte da un cilindro del materiale usato, e via via se ne asporta quello in eccesso fino a ottenere la forma desiderata. Per un pezzo stampato invece viene usare solamente l'esatta quantità di materiale richiesta, eliminando gli scarti e dunque abbassando il prezzo di produzione.

Alcuni materiali, tra cui tutti quelli naturali, richiedono una lavorazione al tornio visto che vengono forniti solamente sotto forma di barra cilindrica. Alcune forme di manici invece, vista la presenza di lati quadrati, devono essere per forza prodotti per stampaggio (vedi Thater).

Dal punto di vista prestazionale non ci sono differenze tra i due metodi di costruzione, sebbene i manici torniti siano generalmente fatti con materiali più pregiati, nulla vieta di stampare manici fatti con le stesse resine acriliche. Detto questo bisogna precisare che ci sono alcuni limite nella forme e nei bordi che non possono riprodotti con uno stampo (ad esempio il Simpson Chubby)

Mentre la produzione al tornio si adatta bene per poche dozzine di pezzi, lo stampaggio per risultare conveniente deve essere usato per centinaia e centinaia di manici, ovviamente più pezzi vengono prodotti, minore sarà il costo finale.

Materiali


Materiali naturali e particolari, come ad esempio il corno, legni esotici o resine speciali aggiungono costo e prestigio al pennello, a causa della loro rarità. Legni comuni ed economici permettono di produrre manici molto meno costosi (anche fatti al tornio) rispetto allo stampaggio con resine di alta qualità. Caratteristiche aggiuntive come ad esempio una base in metallo, resine speciali o particolari forme e colori possono aumentare il prezzo finale (vedi i pennelli Baxter’s of California)

Sebbene sia possibile fare un pennello interamente in plastica solo i più economici sono fatti così, ad esempio la versione "plactic" del Richmond di Frank Shaving. Un manico in legno costa circa lo stesso, ma da una sensazione di qualità superiore oltre a essere più bello esteticamente. Molti modelli low-cost usano un manico in legno per risparmiare qualche euro ma se andiamo su prodotti di fascia medio o medio-bassa, troveremo che molti produttori optano per manici in resina: sono semplicemente migliori e danno l'impressione di essere più solidi.

Ci sono due tipi di resine: resine normali e acriliche. Le seconde sono più dure e dense, anche se è molto difficile accorgersi della differenza a meno che non sia specificato dal produttore. Inoltre una resina acrilica richiede uno smalto migliore e risulta più difficile da graffiare. Per ulteriori informazioni guardate la relativa pagina di Wikipedia . Lo svantaggio è che sono più care.

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Al centro manico stampato in resina, ai lati manici fatti al tornio e con resina acrilica


Un produttore può usare un mix dei metodi di produzione e dei materiali, purchè i mezzi lo consentano.
Il nodo


Entriamo ora nell'argomento che genera più discussioni e dibattiti: i peli dei nodi attuali, che rendono un pennello da barba tale. Sarete sorpresi di sapere che ci sono reali e tangibili differenze tra i peli dei nodi usati da pennelli di alta gamma rispetto a quelli economici.

Densità

Iniziamo con la densità: quando confrontiamo la qualità del nodo tra pennelli di diverse marche la densità dei peli è un aspetto facilmente osservabile e misurabile. Il Simpson’s Chubby e il Shavemac’s D01 sono esemplari dei più densi nodi, d'altra parte i pennelli economici silvertip sono generalmente poco densi di peli.

Per ovvie ragione aggiungere peli al nodo fa incrementare il costo, in quanto non solo richiede più materiale, ma anche più lavorazione.
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Pennello Frank Shaving a bassa densità confrontato con un pellenno ad alta densità WSP


Gradazione del pelo

È qui che cominciano e terminano tutte le discussioni: la qualità del pelo. Non esiste nessuno standard industriale per i peli, la cosa che più vi si avvicina è la catalogazione in base alla parte di provenienza (collo, dorso ecc) e alla specie del tasso. Ci sono solo quattro tipi di peli, provenienti da due specie di tassi usati per i pennelli. Ogni specie ha una striscia di peli bianchi, mentre il resto è grigio o nero. Quanto segue è una descrizione dei tipi di peli più comuni.

Il Silvertip viene dal tasso eurasiatico, si trova sulle spalle e attorno al collo e presenta una stretta banda nera verso la metà, mentre la punta è molto chiara. Nella categoria dei Silvertip ci sono differenti gradazioni di peli, a seconda della lunghezza e della morbidezza. Ogni marca può investire tempo e lavoro per selezionare i peli di qualità migliore, o con caratteristiche particolari.

I peli a due bande (Two Band) in realtà ne hanno tre, solo che quella centrale è veramente lunga, il pelo intero è quindi considerevolmente lungo. Vengono dalla stessa parte del corpo del Silvertip, ma invece che dalla specie eurasiatica proviene dal tasso "naso di porco". L'aspetto a due bande deriva dall'aver regolato l'altezza del ciuffo in modo da nascondere la banda bianca inferiore. Proprio come per i Silvertip, ogni marca può selezionare i peli più lunghi e morbidi. Vedi Simpsons Manchurian, M&F Blonde Badger, o Rooney Finest.

Tutti gli altri peli vengono dai peli scuri dell'animale, o sono un mix di vari tipi. Le gradazioni di qualità inferiore come ad esempio il Best possono essere fatti da peli Silvertip o Due Bande scartati. Come potete vedere, senza altre selezioni o scarti, peli morbidi possono essere messi insieme a peli più ruvidi. Si crano così un sacco di varità all'interno di uno stesso marchio. Alcuni produttori migliorano artificialmente i peli, sbiancandoli o rendendo le punte più morbide. Anche se secondo me non sono affatto migliori. Vedi The Golden Nib Super Badger.

Come potrete aver dedotto da voi stessi, nei pennelli di alta qualità vengono usati peli altamente selezionati, ad esempio il TGN's Silvertip grade A può essere equivalente al Silvertip di un EJ's, ma non sarà morbido come un SuperBadger di un Simpson's.

Se queste differenze giustificano le diveristà di prezzo sta solo a voi deciderlo.

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Così morbidi!

Costi di lavorazione, paesi di produzione e controllo qualità


È un fatto inevitabile che in alcuni stati il costo del lavoro sia inferiore che in altri, le persone che abitano in questi paesi non sono meno capaci o intelligenti, ma sono le circostanze e la mancanza di sviluppo che hanno semplicemente reso le cose così come sono.

Come possiamo immaginare, più lavoro è svolto in paesi dove costa molto, più sarà alto il prezzo finale. Va notato che nei paesi stranieri produttori le leggi non sono severe come ad esempio negli Stati Uniti. Gli USA richiedono che la maggiorparte della produzione avvenga entro i confini, altrimenti il prodotto dovrà avere l'etichetta "Assemblato negli USA". In altri paesi invece è sufficente che solo l'ultimo step sia fatto "in casa" per poterlo etichettare come prodotto in quello stato.

Assieme al costo del lavoro ci sono le fasi di controllo di qualità e la qualità del lavoro: i migliori marchi di pennelli generalmente investono molto in questi due aspetti, questo garantisce prodotti con meno difetti e poche problematiche.

Marchi di fascia bassa tipicamente impongono ai loro lavoratori ritmi più serrati, richiedendo la produzione di molti manici o nodi all'ora. Loro operano in un economia di scala, dove l'abbassamento dei costi è la regola vigente. Questo porta a difetti di produzione come ad esempio gocce di colla alla base del nodo. Con questo non voglio dire che nei paesi dove i salari sono inferiori sia impossibile produrre beni di alta qualità, per esempio i prodotti Apple sono prodotti in Cina, come molti altri prodotti di lusso. Quello che conta è quello che il compratore vuole dalla fabbrica e se è disposto a pagare un prezzo superiore per il controllo qualità, oppure intende farlo lui stesso.

Ricerca e design


Parliamo ora di un aspetto molto importante: il design del pennello. Parlando per esperienza personale ci sono un sacco di fattori diversi che caratterizzano un pennello. A parte l'ovvia scelta del manico o dei peli, ci sono molti dettagli di cui molte persone non si accorgono come ad esempio la gradazione dei peli, come essi vengono scelti o la forma del nodo, più a bulbo o a ventaglio. Anche la scelta dell'altezza del ciuffo presenta diversi aspetti, non si tratta solo di quanto fresare profondo il foro nel manico. Su un pennello veramente "custom" potete scegliere sia la lunghezza del ciuffo che la profondità del foro nel manico, aprendo la strada a molte combinazioni.

C'è una ragione se tutti i pennelli cinesi sembrano uguali, vi siete mai chiesti come mai i nodi vi ricordino molto il Kent B4? Bene, la risposta sta nel modo in cui le fabbriche cinesi sono pensate: non per progettare prodotti, ma per offrire ai clienti quello che vogliono. Tutte producono pennelli col ciuffo alto 55-57mm, che là è lo standard. Nessuno ha mai chiesto a loro di produrre qualcosa di diverso, e se lo fate i produttori vi diranno di lasciar perdere a meno che non vogliare fare un ordine di almeno 10000 pezzi. Marchi come Frank Shaving e Lijun & 1980 sono principalmente prodotti per il mercato interno e di fascia bassa, mercato che non ha mai sentito parlare di Simpsons, Shavemac, Thater, Muhle, o nemmeno di Edwin Jagger.

A differenza degli europei i cinesi non possono permettersi un pennello Simpson, è fuori dalla loro portata. Non ha senso aspettarsi una copia cinese di un Simpson se non ce n'è domanda. La maggiorparte dei cinesi non può neanche permettersi pennelli Silvertip fatti dalle stesse aziende cinesi. Anche se mi hanno detto che usano pennelli e sapone scommetto che usano pennelli di cinghiale.

Senza una passione per il wet shaving, l'uso del pennello e una vasta gamma di diversi pennelli tra cui possano scegliere e confrontare è impossibile aspettarsi che qualcuno progetti un buon pennello. Questo è il motivo per cui tutte le case europee di fascia alta possono continuare a lavorare: ci sono molte persone veramente appassionate dietro le compagnie più lodate. Vi posso assicurare che non è il caso della Cina e probabilmente di molti produttori di fascia media. Loro fanno ciò che fanno semplicemente perchè vende, non c'è spinta all'innovazione. Senza la passione e la conoscenza a guidare la parte di progettazione prevale una situazione in cui una volta prodotto un pennello di qualità sufficente, non lo si migliora più.

Marchi e valore del marchio


Gli economisti definiscono come "valore del marchio" i soldi extra che la gente è disposta a pagare per una determinata marca. Il retaggio di una compagnia e l'immagine aggiungono un costo intangibile al prodotto, non vi è alcun modo per evitarlo. Alti costi di marketing portano ad aumentare i prezzi, in più le persone sono disposte a pagare un prezzo maggiore per edizioni limitate di un determinato brand. In molti casi, una parte considerevole del prezzo è dovuta semplicemente al nome del marchio (vedi i Plisson ad esempio).

Dove sono le vere offerte?


Questa è la sezione in cui vi dico quali sono i produttori cinesi segreti che fabbricano prodotti estremamente buoni e a prezzi stracciati. Beh, il vecchio adagio "ottieni quello per cui hai pagato" è proprio azzeccato: non ci sono produttori cinesi segreti a prezzi stracciati. Anche loro devono pagare ai loro operai salari decenti, e i costi dei materiali sono gli stessi che negli altri stati.

I produttori ormai consolidati sul mercato hanno molti costi di marketing oltre al resto, e per questo non vi daranno mai un prodotto al miglior prezzo in rapporto alla qualità, avendo molte più spese sa sostenere. Tuttavia nei prodotti di lusso non ci sono compromessi.

Detto questo, le uniche vere "perle nascoste" sono i pennelli fatti nei paesi a basso sviluppo, prodotti da piccole compagnie appena nate che abbassano i costi (e dunque anche i ricavi) per conquistare una fetta di mercato. Altra alternative per risparmiare è quella di trovare una compagnia che produca in volumi molto grandi e che guardi anche al risparmio per il cliente. Al momento non conosco nessuna compagnia così, in quanto il mercato dei pennelli è un mercato di nicchia che richiede molto lavoro manuale, solo i manici possono essere prodotti in massa con dei macchinari.

The Difference Between High End and Low Cost Brushes

http://www.asharperrazor.com/the-difference-between-high-end-and-low-cost-brushes

There is much interest in this topic from wet-shaving newcomers and veterans alike. In addition, there is just as much vehemont and vociferous opinions one way or the other. This article’s goal is to lay out the differences objectively and give a solid reason for the wildly varying price differences among seemingly similar brands. While this article will not go into specific details about why company A’s brushes cost $350, while company B’s brushes only cost $45, this article will explain to you the factors that go into the pricing of a brush. Factors both tangible and intangible, such as handle material, hair quality, and brand name recognition.

This article is split into the following sections: handles, hair knots, labor costs & quality control, research & design, and “good will.” The article will conclude with a section on where to find the true “hidden gems.”

The Handle


The handle is an often overlooked aspect of a shaving brush. In many cases, the handle design and materials represent the only difference between two brushes. The handle itself can cost more or as much as the knot. There are two ways in which handles are made out of the various materials used: lathe turned or molded. While construction by hand is possible, it is not practical for large scale operations.

Lathe v. Injection Molded

The simple truth is that lathe turned brushes require more labor and much more time. Even if a CNC lathe is used. The more labor used, the more a handle costs, and time is labor. It is simply much faster and easier to make molds and produce many handles in a given timeframe vs. a few if turned by lathe. Human operation of a lathe will also introduce inconsistencies from handle to handle, no matter the skill of the operator. Some of these inconsistencies are thrown out, adding to the cost.

Lathe turned handles are also extremely wasteful as much of the mateirla is discarded as waste. A brush handle starts off as a cylindrical rod. Material is then removed from the cylinder using tools until the desired shape is formed. Not only is this practice more costsly in terms of unused product, but the actual rods cost more per handle than a molded handle of the same exact type of material.

Some materials, and all natural materials known to this author, require a lathe to be used in handle construction because a cylinder or a block is the only form the material comes in. Some handle designs must be molded due to the squared sides. See Thater handles.

From a performance standpoint, there is no advantage to a lathe turned handle vs. a well made molded handle. While lathe turned handles are generally made from better materials, there is nothing preventing molded handles to be made from the same acrylic resin material. That said, there are some limits to the lips & edges a mold can produce reliably. See Simpsons Chubby.

Where lathe turned handles make the most sense is in micro manufacturing of a few dozen pieces. In order for a mold to be efficient, hundreds of handles must be produced. Of course, hundreds of handles means more efficiency and an economy of scale.
Material

Natural and rare material such as horn, exotic woods, and specialty resins impart added cost and rarity to the brush soley due to the rarity and cost of the material used. Common & inexpensive woods are actually cheaper to produce (even on a lathe) than quality molded resin handles. Added features such as a metal base, special acrylics, or special shapes & colors likewise add to the cost. See Baxter’s of California brushes.

While it is entirely possible to use plastic to make a handle, only the cheapest of brushes go this route. See Frank Shaving’s “plactic” version of the Richmond model. A wood handle is nearly the same price and looks and feels of higher quality. Most low cost brushes will go the wooden handle route to cut a few more dollars. However, many mid or low-mid range manufacturers opt instead for resin handles. They are simply better and feel more substantial.

There are two types of basic resins. Regular resin and acrylic-resin. Acrylic resin is harder and slightly denser compared to regular synthetic resin (you would be very hard pressed to make out the difference unless you were specifically told this handle is resin and this handle is acrylic). As such it takes a slightly better polish and scuffs less easily. See the wikipedia page for other benefits. The downside to acrylic resin is that it costs more.

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Molded resin handle next to lathe turned acrylic resin handles


A manufacturer may use any combination of the above manufacturing methods and material options, as long as the medium allows it.

The Knot


We now come to the topic which generates the most debate and confusion. The actual knot of hair that makes the shaving brush, a shaving brush. You may be surprised to know that there are actual real and tangible differences between the hair knots used by the top tier v. the low tier brands.

Density

Let’s start with density. When comparing the knot quality amongst the different brands, the hair density is the easiest perceptible difference to measure. Simpson’s Chubby and Shavemac’s D01 are exemplars of the industry’s densest knots. On the other hand, low end silvertip badger hair is usually sparsely populated.

For obvious reasons, adding mroe hair to the knot adds to the cost. Not only does it require more hair, but more labor as well. Hair density is the first area cheap brushes skimp on.

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Low Density Frank Shaving brush compared to High Density WSP brush


Hair Grade

Here is where the vociferous debate begins and ends. Hair quality. There is no industry standard of hair grades. The closest standardization across the industry is to group the hairs by type of hair and species of badger. There are only four types of hairs that come from the two species of badger used to make brushes. Each species has a band of white/light colored hair and the rest is black or grey. What follows is a brief description of the major types of hair.

Silvertip hair comes from the Eurasian Badger and consists of the light band of hair seen on the badger around the neck and shoulders. It has a distinct narrow black band towards the tip. The tips are light in color. Within the broad category of silvertip lies different grades of silvertip hair. These grades are based on length of individual hairs and softness. Each brand can invest more time and labor into the process to improve the sorting process and ensure a higher grade of hair or a specific trait they are looking for.

Two band hair actually consists of three bands, the middle band is just really long. The overall hair is also really long. It comes from the same area of the badger, but instead of the Eurasian Badger, it comes from the Hog Badger. The two band appearance comes from adjusting the loft height to hide the bottom white band. Just as with silvertip hair, each brand can cherry pick the longest and softest hairs to make their own grade of hair. See Simpsons Manchurian, M&F Blonde Badger, or Rooney Finest.

All other badger hair is from the darker hair of the animal or is a blend of hairs. Lower hair grades such as “best” may even consist of rejected silvertip or 2 band hair. As you can see, without additional grading and sorting, soft hair can be mixed with rougher hair. Thus, creating a lot of variance within a brand. Some manufacturers artifically enhance badger hair by making the tips whiter and using conditioner in an effort to make the tips softer. They aren’t really softer in this author’s opinion. See The Golden Nib Super Badger knots.

As you may have already concluded, the hair used in high end brusehs may well be of a higher quality due to the additional hand sorting and grading involved. For example, TGN’s silvertip grade A may well be the equivalent of EJ’s silvertip, but it is not as soft as Simpson’s super badger grade.

Whether this small difference justifies some of the extreme price differences is up to you the consumer.

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So soft…


Labor Costs, Country of Manufacture, & Quality Control


It is an inescapable fact that some countries have lower labor costs than others. The people living in these countries are no less capable or intelligent. Circumstances and lack of development have simply made things that way.

As such, the more labor performed in higher cost countries, the higehr the price of the finished product. The more English labor involved in the manufacture of a brush, the higher the price to the consumer. It should be noted that foreign countries’ “made in” laws are not as strict as the United States’ laws are. The U.S. requires that all of the significant manufacturing must be done in the US, otherwise it needs to be labelled as assembled in the US. See Bureau of Consumer Protection Guidelines. Not so with other countries. Some countries only require the “final step” to be performed in the country.

Along with labor costs in general is the principal of quality control and quality of labor. The best brush brands generally invest more into quality control and quality of the labor. Such companies will have excellent warranties and little to no issues with their product.

Lower cost brands will typically rush their workers and require them to produce a lot of knots or handles per hour. They operate on an economy of scale, lowest cost mindset. They are more likely to let errors slip by, such as glue in the knot. This does not mean that low wage countries are unable to produce high QC goods. To the contrary, Apple is produced in China, as are many high end luxury goods these days. What matters is what the buyer tells the factory they want and whether they are willing to pay a higher price for more quality control, or do it on their end.

Research & Design


A little talked about, but very important, aspect of brush manufacture is the design of the brushes. Speaking from firsthand experience, there are a lot of different factors that go into a brush. Aside from the obvious choices of handle and hair loft, there are many details most people never realize. Details such as: how to grade the hair, what type of hair to use, how fan or bulb shaped the knot should be. Even loft choice has several aspects to it. It’s not simply just about how deep of a hole you want to drill. A truly custom brush can customize both the knot length and the hole depth, allowing many combinations.

There is a reason all the Chinese brushes are virtually identical copies of each other. Have you ever wondered why the knots remind you a lot like a Kent BK4? Well, the answer is how Chinese factories are set up and run. They aren’t designed to design products, they are designed to make what the buyer tells them to make. They have all come up with this 55-57 mm lofted brush, which is simply the industry standard there. No one has asked them to produce anything different, and if they did, the entrenched producers will tell you to go away unless you put in a 10,000 brush order. Brands such as Frank Shaving and Lijun & 1980 are primarily produced for the domestic & low end market. The domestic market hasn’t even heard of Simpsons, Shavemac, Thater, Muhle, or even Edwin Jagger.

Unlike the European companies, Chinese people cannot afford a Simpsons brush. It is simply out of their price range. It is unreasonable to expect the Chinese to copy a Simpsons brush if there is no demand for it. Most people in China can’t even afford the silvertip brushes offered by the Chinese companies. While I’m told they do use brushes & soap, I surmise that they predominantly use boar brushes.

Without a passion for wet shaving and brushes and a large stable of brushes to help form an opinion, it is impossible to expect someone to design a truly good brush. That is how all the top tier European brands are run. Truly enthusiastic people are behind the most lauded companies. I can assure you, that is not the case in China and probably in many mid level brush makers. They make what they make because it sells and it works. There’s no impetus to innovate. Without the passion and knowledge driving the design element, the status quo of “just enough” is sure to prevail.

Brand Name/Goodwill


Economists call the extra money people are willing to pay for a name brand “goodwill.” A company’s heritage, image, and branding add intangible costs to the product as consumers are willing to pay more for certain name brands. There is no way around this. With large marketing costs, come higher prices. In addition, people are simply willing to pay more for limited quantities of brand X. In many cases, a significant portion of the brush’s price is simply the markup from a certain brand name. Take Plisson for example.

Where are the Real Deals?


This is the part where I tell you the secret Chinese manufacturers who make extremely good products at rock bottom prices. Well, the old adage, “you get what you pay for” is extremely on point. There are no secret Chinese manufacturers at rock bottom prices. They still need to pay their workers a decent wage and material costs are the same across countries.

The established brands with large marketing expenses will never give you the best value to price ratio because they have a large overhead to meet. However, luxury products are not about compromising.

Given what we have already discussed, the only true “hidden gems” are going to the brushes made in lower cost countries, sold by a startup company taking a loss or less profit to establish a foothold in the market. The other alternative for good savings is to find a company with a very large economy of scale who passes on the savings to the consumer. This author doesn’t know of any such company as brushes are a niche market and involve a lot of manual labor. Only the handles can be truly mass produced by machine.


e questo è tutto!
E' il mano libera di tuo bisnonno. Questo è il rasoio dei Very Uominy, non è goffo o erratico come un multilama. E' elegante invece, per tempi più civilizzati. (il barbiere di Obi-Wan Kenobi)
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