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Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Aldebaran » 09/05/2010, 16:05

Da secoli il sapone veniva prodotto in casa con pochi e semplici ingredienti ricavati naturalmente. Nella maggioranza dei saponi che si trovano in commercio ci sono additivi, coloranti, ingredienti chimici e anche sostanze che possono in realtà irritare.
Perché non farlo in casa, con materiali e profumi scelti da noi?

Il sapone fatto in casa è estremamente gradevole. Fare il sapone in casa è piú facile di quanto si possa pensare, bastano normali attrezzi da cucina e pochi ingredienti facilmente reperibili. Anzi, è possibile sbizzarrirsi e personalizzare i saponi con forme, colori o profumi inusuali.

Il sapone prodotto in casa permette di non dipendere piú da detergenti o saponi commerciali e sai cosa c'è dentro. Il sapone fatto in casa è la scelta di chi vuole per la propria pelle solo ingredienti naturali e vuole scegliere gli ingredienti piú adeguati alla propria pelle.

La saponificazione casalinga permette poi di conservare nel prodotto finito la glicerina che nasce come sottoprodotto ma tuttavia rende il sapone idratante e gentile con la pelle.

La produzione casalinga di saponi ha un vasto seguito di appassionati di ogni età e provenienza.

Questo sito vuole essere il punto di riferimento per chi desidera imparare i primi passi nel mondo della saponificazione casalinga.





Ingredienti per il sapone (necessari)
La ricetta base del sapone prevede in realtà pochissimi ingredienti, anzi sono solo 3:
Olio o grasso
Il sapone è prodotto come idrolisi di un grasso e a tal fine si possono usare sia grassi solidi che olî.
Non tutti sono però adatti per la saponificazione, in alcuni casi si ottengono saponi mollicci e che tendono ad irrancidire, al contrario dai grassi di origine animale si ottengono saponi spesso troppo duri.

Quasi sempre la soluzione migliore è utilizzare una mescola di differenti grassi. Unica eccezione, l'olio di oliva che si può utilizzare anche puro per la produzione di saponi. Qui nel seguito ne sono citati alcuni:

Olio d'oliva:
come detto sopra è l'unico olio che si può usare da solo per produrre un sapone. È quindi il grasso di base per eccellenza e ha anche il vantaggio di essere facilmente reperibile.
Sebbene per l'alimentazione sia preferibile l'olio extra-vergine di oliva nel caso della saponificazione è preferibile l'olio di oliva; infatti l'olio di oliva semplice è piú raffinato e contiene meno sostanze che ostacolano la saponificazione.

Olio di cocco o olio di palma
Molto utilizzati in miscele di olii per ottenere saponi che si mantengono maggiormente solidi una volta bagnati. Non hanno particolari proprietà e anzi l'olio di cocco è leggermente irritante e quindi è suggeribile mantenere basse percentuali (20/30%).
Strutto o grassi animali
Come i precedenti permettono di ottenere un sapone sodo ed è piú facile da reperire.
Cera d'api o paraffina
Ampiamente utilizzate in miscela con altri olii per migliorare la consistenza del sapone.
Burro, olii di semi vari, margarine o olii per frittura
Non sono adatti per la produzione di sapone in casa in quanto è difficile conoscere la loro esatta composizione oppure, come nel caso del burro, contengono quantità variabili d'acqua che non si riescono a stimare con precisione.
Soda Caustica
È la sostanza che permette la saponificazione ovvero la trasformazione dei grassi in sapone.
Piú correttamente idrato di sodio è una base minerale forte, solida a temperatura ambiente. La sua formula chimica è NaOH.

È molto solubile in acqua (oltre 1 kg per litro a 20°C), la sua dissoluzione è accompagnata da un consistente sviluppo di calore. Va conservata in recipienti sigillati dato che tende ad assorbire l'umidità e perché reagisce facilmente con l'anidride carbonica dell'aria deteriorandosi.

In commercio è facilmente recuperabile sia in forma liquida (tipicamente per sgorgare gli scarichi) che sotto forma di cristalli biancastri.

Per produrre il sapone in casa è necessario procurarsi la soda caustica sotto forma di cristalli, dato che in questo caso è possibile dosarla in maniera accurata.

La soda caustica, come il nome può far intuire, va maneggiata con cautela, si veda la pagina con le norme di sicurezza; tuttavia è necessaria per la produzione di sapone: no soda, no soap.

Liquidi
Prima di far agire la soda questa va sciolta in acqua o in altri liquidi:
Acqua
È il liquido piú utilizzato sopratutto in quanto non contiene sostanze che possano interagire con la soda caustica. È preferibile l'utilizzo di acqua distillata, ma in realtà è quasi sempre utilizzabile l'acqua del rubinetto.
Altri liquidi: succhi, infusi, latte etc.
Possono essere utilizzati per dare al sapone proprietà particolari. Tuttavia va sempre considerato che possono interferire con la soda caustica e quindi fidatevi solo di ricette già testate.


Ingredienti per il sapone (facoltativi)

Come abbiamo visto, il sapone prevede pochissimi ingredienti. Tuttavia è possibile personalizzare il proprio sapone aggiungendo ingredienti del tutto facoltativi ma che possono migliorare il sapone sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista delle proprietà
Coloranti
Il sapone autoprodotto tende ad avere un colore che va dal giallo al verde opachi. Personalmente lo trovo gradevole ma sicuramente è un po' monotono.
Esistono numerose sostanze che permettono di colorare il sapone o comunque di cambiargli aspetto. Alcuni si possono trovare in casa, altri si possono acquistare in negozi specializzati.

Coloranti per cosmetici
La cosa piú semplice per colorare il sapone è l'uso di coloranti appropriati.
Attenzione: non tutti i coloranti sono utilizzabili ma occorre esclusivamente utilizzare coloranti specifici per cosmetici che sono stati testati per l'utilizzo sulla pelle e sono quindi sicuri (salvo intolleranze specifiche). Purtroppo non sono di facile reperibilità e spesso è necessario ordinarli all'estero.

Additivi naturali
Molte sostanze possono essere aggiunte al sapone per colorarlo. Ad esempio l'hennè (rossiccio), lo zafferano (giallo ma costoso), la curcuma (ocra), cacao (marroncino) e cannella (quasi rosato). Tipicamente si usano in quantità pari a 3 cucchiaini per chilogrammo di grasso.
Anche alcuni liquidi utilizzati al posto dell'acqua influiscono sul colore finale: latte (caramello), ACE (arancione) o succo di spinaci (verde).

Profumi
Anche qui vale il discorso legato ai coloranti sintetici. Occorre usare fragranze e/o olii essenziali già testati per uso cosmetico. Non basta che abbiano un buon odore, non devono risultare nocivi alla pelle!
Ulteriori additivi
Alcuni additivi permettono di ottenere saponi con un buon effetto peeling o scrubb: caffé, polvere di pomice, argilla verde (tutti all'incirca 1-2 cucchiaini per chilogrammo di materia grassa).
Sostanze con amido possono essere usate per fissare meglio i profumi: fecola di patate o manioca.




Attrezzatura
Gli utensili necessari per la produzione del sapone sono normali attrezzi da cucina. È però sconsigliato il riutilizzo per scopi alimentari!
Utensili per la preparazione del sapone in casa:
Bilancia digitale
I pesi degli ingredienti fondamentali del sapone vanno accuratamente misurati con precisione al grammo. Quindi una normale bilancia da cucina non va bene. Occorre una bilancia precisa al grammo come in pratica tutte le bilance digitali in commercio.
Bicchiere di plastica
Per pesare la soda caustica prima di scioglierla è bene usare un contenitore a perdere. Un bicchiere di plastica è il contenitore adatto.
Contenitore in vetro resistente al calore o pyrex
La soda caustica, come accennato nella sezione sicurezza, è cattiva e tende a mordere! Inoltre una volta mescolata all'acqua sviluppa temperature elevate.
È quindi necessario l'utilizzo di un contenitore che sia resistente alla corrosione e resistente al calore.

La scelta migliore è l'utilizzo di un contenitore in vetro per forni, quindi resistente al calore e anche alla soda caustica.

Cucchiai di legno o acciaio
Per mescolare le varie miscele.
Frullatore ad immersione
Fondamentale per miscelare correttamente olii e soluzione di soda caustica. Una non corretta miscelazione può portare a saponi che si spaccano in fase di stagionatura ma che sopratutto possono contenere ancora tracce di soda caustica.
Pentola in acciaio inox
Per scaldare i grassi e per miscelarli con la soluzione di soda caustica. Necessario che sia in acciaio inox in quanto deve comunque essere resistente alla soda caustica.
Nel procedimento a caldo viene usata anche per mantenere la massa in saponificazione ad alta temperatura, in questo caso è utile anche un coperchio.

Come dimensioni sceglietene una che possa contenere circa 3 volte la quantità di grasso da lavorare; questo permette di evitare potenziali traboccamenti dovuti a temperatura troppo elevata.

Vecchie coperte
Usate nel procedimento a freddo per mantenere calda il piú lungo possibile la massa in saponificazione.
Pentola per tenere in caldo la massa di sapone
Nel caso seguiate il procedimento a caldo, è necessaria una pentola di dimensioni maggiori della precedente in cui scaldare l'acqua per il bagnomaria. In questo caso il materiale non è importante.
Termometro
Fondamentale se si segue il metodo a freddo, un po' meno nel caso del metodo a caldo. Deve poter misurare temperature elevate e quindi occorre un termometro da cucina.
Stampi
Un buon stampo deve essere resistente al calore e facilmente deformabile o apribile per agevolare l'estrazione del sapone una volta sufficientemente essiccato. Inoltre, specialmente nel caso del metodo a freddo, deve essere resistente alla soda caustica.
Un'ottima scelta sono gli stampi al silicone, tuttavia anche contenitori di recupero come i tubi delle pringles o i recipienti in tetrapak sono scelte accettabili (in questo caso per far uscire il sapone si potrà romperli).

I contenitori in alluminio sono sconsigliati nel caso del metodo a freddo, mentre si possono tranquillamente usare se si è seguito il metodo a caldo.


Norme di Sicurezza
La Soda Caustica è pericolosa e tossica. Infatti è una base e se viene a contatto con la pelle o con gli occhi può causare ustioni o addirittura cecità.
Leggete quindi attentamente le seguenti norme di sicurezza ma sopratutto usatele!

1.Tenete sempre il recipiente della Soda Caustica chiuso ermeticamente, lontano dalla portata di bambini o animali in luogo chiuso a chiave.
2.Usate occhiali da protezione (non semplici occhiali, devono essere in gardo di proteggere anche dai liquidi), guanti di gomma e una mascherina quando maneggiate la soda caustica in grani o disciolta ma anche la miscela di grassi e soda.
3.Usate sempre vestiti che non lascino scoperte zone di pelle.
4.Preferibilmente lavorate nel lavello, in questo modo eventuali perdite di soda caustica in cristalli o liquida si possono facilmente contenere.
5.Versate la soda caustica nel liquido per discioglierla e mai il contrario altrimenti la reazione sarebbe estremamente tumultuosa e rischiereste di ricevere schizzi di soda addosso.
6.Appena disciolta la soda caustica, la temperatura della soluzione salirà fino a 80 gradi celsius e anche oltre. Usate sempre contenitori di vetro in grado di reggere queste temperature e usate cautela nel toccarli.
7.Usate i guanti anche nel maneggiare il sapone fresco, non ancora stagionato, specialmente se ottenuto con il metodo a freddo.
8.Gli attrezzi utilizzati per la produzione di Sapone non vanno usati per scopi alimentari.
9.Tenete a portata di mano dell'aceto, in quanto acido può neutralizzare gli effetti della soda.
10.Se nonostante tutto venite a contatto con la soda caustica, sciacquate con acqua e aceto e recatevi al pronto soccorso.


Procedimenti-Il Procedimento a Caldo

Personalmente il procedimento a caldo è quello che preferisco è ma naturalmente è questione di abitudini e ci sono pro e contro:
Vantaggi
•il procedimento è piú semplice
•il risultato è in generale migliore
•permette di non far aggredire dalla Soda Caustica i nutrienti e gli ingredienti facoltativi
•i tempi di stagionatura si riducono
Svantaggi
•richiede un po' piú di tempo
•il risultato finale è meno omogeneo
•il calore potrebbe comunque denaturare alcuni ingredienti facoltativi
Il procedimento a Caldo
1. Pesare i grassi
Dosare tutti gli ingredienti in maniera accurata è essenziale. Dato che la quantità di soda caustica e di acqua dipendono da quanto olio o grasso utilizziamo occorre pesare in maniera accurata i grassi.
Non fate l'errore di supporre che 1 litro d'olio pesi 1 kg. Infatti un litro d'olio pesa all'incirca 9 etti. Quindi, utilizzando la bilancia digitale, pesiamo l'olio.

2. Pesare l'acqua
Nel metodo a caldo occorrono 350-375 grammi d'acqua per 1 kg d'olio. Naturalmente occorre calcolare la proporzione in base alla quantità d'olio utilizzata; ad esempio, per 9 etti d'olio, occorrono 900x0.350=315 grammi d'acqua.
Per fare la proporzione potete anche utilizzare il nostro convertitore.

Versate l'acqua nel contenitore in vetro resistente alla temperatura.

3. Pesare la soda caustica
Indossando occhialini, guanti di gomma e vestiti adatti, pesate la soda caustica. A tal fine utilizzate un bicchiere di plastica da gettare immediatamente dopo l'utilizzo.
Anche in questo caso la quantità di soda dipende dalla quantità di olio o grasso e dal tipo di grasso. Nel caso dell'olio d'oliva, occorrono 134 grammi di soda caustica per 1 kg d'olio; ad esempio, per 9 etti d'olio, occorrono 900x0.134=120 grammi di soda.

Tuttavia, per ottenere un sapone piú dolce e rispettoso della pelle, è possibile ridurre la quantità di soda caustica in percentuali che vanno dal 3 al 5%: il cosiddetto sconto della soda.

Ad esempio con sconto della soda pari al 5% e 9 etti d'olio d'oliva, occorrono 900x0,134*0,95=115 grammi di soda.

Per fare la proporzione e per considerare anche gli altri tipi di grasso potete sempre utilizzare il nostro convertitore.

4. Disciogliere la soda caustica
Lentamente versate i cristalli di soda caustica nel recipiente che contiene il liquido (mai il contrario!) e mescolate dolcemente con un cucchiaio in acciaio inox o ancora meglio di legno (l'acciaio non viene aggredito dalla soluzione ma conduce il calore...). La soda caustica tende a depositarsi sul fondo.
Noterete che la soluzione si riscalda velocemente e può raggiungere temperature significative (80 gradi e oltre); quindi attenti a non scottarvi.

Ora occorre un po' di pazienza in quanto la soda deve raffreddarsi. Coprite il contenitore e mettetelo lontano da bambini o animali. Deve raffreddarsi a 45 gradi circa, nel metodo a caldo si può essere meno precisi. Aspettate quindi un 15 minuti circa.

5. Scaldare l'olio o i grassi
Anche i grassi utilizzati per la saponificazione vanno riscaldati in una pentola in acciaio inox fino a 45 gradi in modo da avere la stessa temperatura sia per la soluzione di soda caustica che per i grassi. La pentola deve avere una capienza almeno del doppio rispetto ai grassi utilizzati.
Naturalmente per grassi che si sciolgono a temperature maggiori occorre superare i 45 gradi.

6. Emulsionare la soluzione di soda caustica e i grassi
Lentamente, versate la soluzione di soda caustica negli olii mescolando con un cucchiaio d'acciaio inox o di legno. Immediatamente noterete un cambio di colore nei grassi che diventano opachi.
A questo punto iniziate ad usare il frullatore ad immersione per emulsionare le due miscele. Non frullate in maniera continua, in modo da non surriscaldare il frullatore.

Man mano che si procede, la miscela diventa sempre piú cremosa e consistente.

Dopo 5-10 minuti circa dovreste raggiungere la cosiddetta fase del nastro. In pratica le gocce di sapone che si staccano dal frullatore iniziano a formare un disegno sulla superficie dell'emulsione.

Raggiunto il nastro diventa inutile continuare a mescolare la soluzione e si può procedere alla fase di saponificazione.

7. Mantenere calda l'emulsione
Nel metodo a caldo occorre tenere l'emulsione calda (all'incirca sui 70-80 gradi) per favorire il processo di saponificazione.
A tal fine immergete la pentola contenente l'emulsione in una pentola piú grande piena d'acqua già calda e mettete tutto sul fuoco piú piccolo che avete.

L'acqua della pentola esterna non deve in pratica bollire se non, al limite, molto lentamente. Anzi se bolle eccessivamente potete anche spegnere il fuoco per qualche minuto.

La pentola interna deve rimanere sollevata e non toccare il fondo della pentola esterna. Usate qualcosa di resistente al calore per tenerla sollevata.

Coprite con un coperchio l'emulsione e mescolatela ogni mezz'ora con il solito cucchiaio di legno. Vedrete che dopo 30-40 minuti l'emulsione inizia a cambiare colore diventando trasparente e piú scura. In pratica si raggiunge la fase del gel in cui avviene la saponificazione vera e propria.

Non abbiate però impazienza. La fase di cottura deve durare almeno 2 ore. Passate queste due ore è togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare il tutto per un po'.

Ora è possibile introdurre gli ingredienti facoltativi, quali essenze, coloranti o profumi sempre mescolando.

A questo punto il sapone è pronto per essere messo negli stampi.

8. Versare la massa di sapone negli stampi
Aiutandosi con il cucchiaio versate il sapone negli stampi. Nel metodo a caldo la soda caustica è già quasi sparita del tutto e quindi si possono usare stampi anche non resistenti alla soda come, ad esempio, i comodi stampi di alluminio.
Dopo aver versato la massa, battete lo stampo su di una superficie piana di modo da distribuire uniformemente il sapone nello stampo.

A questo punto la massa di sapone deve solidificarsi, mettete il tutto in una zona fresca e asciutta per 2 o 3 giorni.

Passato questo periodo di tempo rovesciate il sapone su di un vassoio di carta. Se non si staccasse potete aiutarvi facendolo congelare oppure rompete direttamente lo stampo.

Con un coltello affilato a lama sottile e non seghettata, riducete, se necessario, le dimensioni del sapone tagliandolo. Ancora un po' di pazienza, le saponette così ottenute non sono ancora utilizzabili e contengono ancora tracce di soda, occorre passare alla fase di stagionatura.

Non preoccupatevi se le saponette non hanno ancora un buon odore (anzi), le cose cambiano con la stagionatura.

9. Stagionatura
Mettete le saponette in un posto fresco (il sapone non ama il caldo) e asciutto. Dimenticatevele per 1 mese o anche di piú.
Passato questo tempo il vostro sapone è perfettamente utilizzabile.



Procedimenti-Procedimento a Freddo

Il procedimento a freddo è una possibile alternativa per fare il sapone e anzi risulta forse il metodo preferito da molti saponieri artigianali.
Cambia anche la quantità d'acqua da usare. Infatti ne evapora di meno rispetto al metodo a caldo ed è possibile utilizzarne 270-300 grammi per chilogrammo di grasso.

Istruzioni
1.-6. prime fasi
Le prime fasi della saponificazione a freddo sono identiche a quelle già descritte nel metodo a caldo fino alla fase del nastro.
In questo caso va però prestata maggiore attenzione alla temperature della soluzione di soda caustica e dei grassi che devono essere entrambe sui 45 gradi celsius.

Raggiunto il nastro vanno inseriti gli ingredienti facoltativi in maniera rapida di modo da non disperdere calore.

7. Mantenere calda l'emulsione
In questa fase c'è la vera differenza della saponificazione a freddo: si sfrutta direttamente il calore sviluppato dalla reazione soda caustica e grassi per ottenere la saponificazione completa.
La massa in saponificazione va versata direttamente negli stampi (in questo caso devono essere resistenti alla soda caustica, quindi niente alluminio).

Gli stampi poi vanno avvolti in vecchie coperte di modo che rimangano caldi il piú lungo possibile.

8. Creazione delle saponetee
Dopo 48 ore potete togliere il sapone dallo stampo (attenzione ad usare i guanti per maneggiarla) e tagliarla come il solito qualora sia necessario ottenere saponette piú piccole.
9. Stagionatura
Mettete le saponette in un posto fresco (il sapone non ama il caldo) e asciutto. Dimenticatevele per 1 mese o anche di piú.
Passato questo tempo il vostro sapone è perfettamente utilizzabile.


Ricette

100% Olio di Oliva

Ingredienti
•900 grammi olio d'oliva (non extravergine)
•116 grammi soda caustica anidra
•300 grammi acqua
Procedimento:
Nessuna avvertenza particolare, potete sia usare il metodo a caldo che il metodo a freddo. Fatelo stagionare almeno 1 mese prima dell'uso.



Sapone del Contadino

Ingredienti
•900 grammi olio d'oliva (non extravergine)
•300 grammi strutto
•155 grammi soda caustica anidra
•400 grammi acqua
Procedimento:
Solo metodo a caldo. Mettete da parte 50 grammi d'olio d'oliva, per gli altri ingredienti seguite il normale processo di saponificazione a caldo.
Raggiunta la fase del gel, aggiungete i restanti 50 grammi d'olio d'oliva e rimiscelate (in questo caso il frullatore ad immersione non è d'aiuto, preferite uno sbattitore).

Lo strutto permette di ottenere un sapone piú solido e piú resistente all'acqua. Il particolare procedimento seguito mira alla saponificazione completa dello strutto favorendo l'olio d'oliva.




Siti web
•Il Mio Sapone: il sito di riferimento sul sapone fatto in casa
http://www.ilmiosapone.it/
•Sapone su wikipedia: nozioni tecniche sul sapone
http://it.wikipedia.org/wiki/Sapone
•Il Sapone di Savona: storia del sapone a Savona
http://sapone.ilbello.com/storia.php
•La Saponaria: laboratorio di produzione artigianale saponi
•NATURARCI: altro laboratorio di produzione artigianale saponi, detersivi e prodotti biologici

Libro:Libro sul sapone fatto in casa
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Fabio85 » 19/05/2010, 16:39

Non so se qui posso aggiungere dei post, casomai per favore spostate.

Complimenti per la dissertazione sul sapone, avrei qualche quesito da porre.
Circa tre settimane fa ho provato a fare il sapone con metodo a freddo, ho usato solo olio di oliva (però extravergine:( ), infuso di alloro e the verde.
Ho riscontrato particolare difficoltà a percepire la fase di nastro, infatti non so se effettivamente è stata raggiunta.
Il mio quesito è: come si riconosce per bene tale fase? cosa succede se non viene completamente raggiunta? cosa succede se continuo a frullare anche dopo il nastro?
Le spiegazioni nei vari siti sono tante, ma non avendo un riscontro visivo è molto difficile, anche se ho trovato delle immagini che mostrano la saponificazione, secondo me il nastro potrebbe essere diverso a seconda dei grassi usati (più o meno consistente).

Purtroppo un altro errore che ho commesso è stato quello di non usare il frullatore ad immersione ma lo sbattitore a fruste, i tempi si dilatano parecchio.

Ah dimenticavo....non l'ho ancora provato perchè sta stagionando :)
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Aldebaran » 19/05/2010, 19:41

Per chi non lo sapesse, la fase di "nastro ",per quanto concerne la lavorazione del sapone, è una parte importantissima della sua preparazione che consiste nel creare una :
-"crema di sapone che poi deve essere versata negli stampi e lasciata riposare. Poi il gioco è fatto. La reazione prosegue da sola, l’acqua evapora, il sapone stagiona e piano piano è pronto.."
L'inizio di questa fase si riconosce perchè con una cannuccia possiamo "scrivere"sul sapone,ovvero lasciare dei segni su di esso scavando la sua superficie .
Secondo me dovresti calcolare meglio i vari ingredienti ,vedi se qui trovi dei calcolatori on-line.
http://www.ilmiosapone.it/
Infine considera che piu'in un sapone vi sono grassi saturi,piu'saponifica velocemente,quindi la fase che prevede la nastratura,ovvero un sapone denso abbastanza da essere "scalfito"con una cannuccia sara'piu' difficile e lunga da ottenere.
Non vedo l'ora di comprare uno dei tuoi saponi:)
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Fabio85 » 20/05/2010, 8:58

Grazie della spiegazione!
Quindi ho dedotto che la fase di nastro non è stata raggiunta :( :(
perchè ho considerato tale fase quando sulla superficie rimaneva un segno lasciato da un filo di sapone che scorreva dallo sbattitore, ma il composto non era cremoso bensì un liquido denso.
Quello che mi ha fregato è che è rimasto in questa fase per moltissimo tempo (più di mezz'ora) quindi ho dedotto erroneamente che il nastro fosse stato raggiunto, invece mi sa che la dilatazione del tempo sia stata dovuta all'uso della frusta anzichè il frullatore.

Per le dosi ho usato proprio quei fogli di calcolo, conosco da tempo quel sito e ho preso spunto da lì. Altra definizione per la fase dinastro che ho letto in giro per la rete è che il sapone deve colare dal frullatore o da un cucchiaio di legno, non più a filo ma appunto a nastro; ma purtroppo questo l'ho letto quando il mio sapone era già a stagionare :)

Per provare i miei saponi mi sa che dovresti aspettare un bel pò dato che questo è stato il mio primo esperimento (ancora non so se fallito del tutto) e le previsioni di riuscita non sono molto rosee. ;)
Cercherò di perfezionarmi e usare anche altri ingredienti.
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Sapone da barba su misura

Messaggioda Ethernenk » 01/09/2011, 15:45

Ciao a tutti,
e se...

E se, pensassimo di crearci un sapone da barba a proprio gusto e piacimento?
E se, ci fossimo stufati di spalmare sulla nostra pelle chimici sintetici ed additivi artificiali?
E se, fossimo egualmente stufi di inquinare, utilizzando prodotti a perdere?
E se, non fossimo intenzionati ad avventurarci nella chimica aggressiva della soda, necessaria per saponificare in proprio?

Insomma, questi sono i principali "se" che mi sono posto io, da un po' di tempo a questa parte...
E allora, apro questo thread per parlare proprio di questo tema: un sapone da barba "taylor-made", ma di innocua e semplice realizzazione...

Girando in rete, ho trovato un'alternativa alla proposta (per chi intende avventurarcisi) del fare il sapone in casa (vedi l'ottimo thread di Aldebaran viewtopic.php?f=31&t=240)...
Si tratta di partire da saponi GIA' FATTI, ed aggiungere olii ed essenze...
Questa è una soluzione che mi pare geniale, per chi non vuole rischiare con la soda, e/o non ha il tempo e la voglia di aspettare almeno un mese per la stagionatura del sapone!

Passo subito a postare la ricetta, e poi i commenti a seguire:

Ingredienti:
• 60 grammi di sapone naturale,
• 10 grammi di sapone d'Aleppo,
• 1 cucchiaio di acqua minerale naturale,
• 1 cucchiaio di olio di mandorle,
• 1 cucchiaio di olio d'oliva,
• 35 gocce di olio essenziale di lavanda

Procedimento:
Il sapone d'Aleppo lo trovi in erboristeria.
Grattugialo assieme al sapone naturale poni le scaglie ottenute su un foglio di giornale per un paio di giorni, in modo che si asciughino.
Polverizza le scaglie di sapone aiutandoti con un macinino, un mortaio o un frullatore e mescola la polvere con gli altri ingredienti.
Otterrai una pasta cremosa e densa che potrai disporre in un barattolo largo pressandola bene livellandone la superficie.
Quando vorrai raderti devi solo bagnare il tuo classico pennello da barba e passarlo ripetutamente sulla superficie del sapone in modo che vada a sviluppare la schiuma.
Utilizza la schiuma sul viso come è tuo solito modo fare e procedi a raderti.
Terminata la rasatura sciacqua con acqua tiepida e asciuga tamponando il viso delicatamente.
Oltre a raderti avrai degli effetti benefici aggiuntivi.
Infatti gli oli contenuti in questa crema sono idratanti, antirughe, nutrienti ed emollienti.
I saponi naturali utilizzati oltre a sviluppare la schiuma necessaria alla rasatura vanno a detergere delicatamente ma in profondità.
La lavanda è un aroma molto maschile e deciso, ma volendo la si può sostituire con altro.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Ethernenk » 01/09/2011, 16:04

...e questa era la ricetta...

Considerando gli ingredienti, c'è da dire che innanzitutto sono completamente naturali (basta sceglierli oculatamente!), e permettono di spaziare molto nella scelta.

Di per sè, questi saponi, essendo fatti da olio di oliva il Marsiglia, e di oliva + alloro l'Aleppo, svolgono già diverse proprietà utili; ad esempio, l'Aleppo contiene olii idratanti ed emollienti, con qualità anallergiche, antinfiammatorie e antisettiche e in specifico l’olio di alloro ha virtù toniche e stimolanti. L’alloro inoltre (per chi non allergico!) distende la pelle e ne apre i pori, e fa di questo sapone un componente ideale per la schiuma da barba, in particolare per persone dalla pelle delicata (per approfondire sul sapone di Aleppo vedi qui).

La cosa notevole, secondo me, è che gli ingredienti possono essere variati ed arricchiti pressochè a piacere.
Gli stessi olii sono variabili a pari quantità, ad esempio si può usare solo olio di oliva, oppure aggiungere calendula, etc., in funzione delle proprietà che si vogliono dare al sapone da barba.
Stessa cosa per le essenze: la lavanda può essere sostituita con altre preferite.
E anche aggiunte di ingredienti (come coloranti naturali, etc) sono certamente possibili.

Oggi spero di riuscire ad andare in un laboratorio naturale nella mia città (che peraltro vende pure su internet) per prendere i saponi e la lavanda, per cimentarmi al più presto negli esperimenti!...

Vi terrò aggiornati.
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Ethernenk » 01/09/2011, 16:13

Ciao a tutti,
per chi fosse interessato al tema dei saponi fai-da-te, propongo questa alternativa.
Si tratta della ricetta per un sapone da barba fatto in casa, ma partendo da saponi GIA' FATTI, a cui aggiungere ingredienti ulteriori.
Se avete dei commenti da fare, seguite il link sopra!
ciao!
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Aldebaran » 02/09/2011, 10:25

Ethernenk ha scritto:
E se, pensassimo di crearci un sapone da barba a proprio gusto e piacimento?
E se, ci fossimo stufati di spalmare sulla nostra pelle chimici sintetici ed additivi artificiali?

son d'accordo con te ed è propio per questo che ho contattato dei ragazzi che fanno saponi La Saponaria affinchè producano saponi da barba per noi.Rendero' ufficiale con un annuncio anche questo gemellaggio quando i tempi saranno maturi e i prodotti pronti e testati.
Cio' non toglie che ho letto con molto interesse quanto scritto da te e, se vi saranno occasioni, provero' anche i tuoi prodotti.
Unica puntiualizzazione che posso fare è che ormai del termine bio se ne è abusato e non tutto cio' che è spacciato per assolutamente naturale lo è realmente (e non potrebbe essere altrimenti).La natura non produce saponi di suo, la soda caustica, ad esempio, la si deve utilizzare altrimenti i grassi non si scindono.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Ethernenk » 05/09/2011, 12:36

Ciao Aldebaran, grazie per l'attenzione e per aver letto il mio post.

Alcune puntualizzazioni ai tuoi utili commenti:

Aldebaran ha scritto:Unica puntiualizzazione che posso fare è che ormai del termine bio se ne è abusato e non tutto cio' che è spacciato per assolutamente naturale lo è realmente (e non potrebbe essere altrimenti).La natura non produce saponi di suo, la soda caustica, ad esempio, la si deve utilizzare altrimenti i grassi non si scindono.
In realtà, io non ho mai parlato di bio, ma ho solo detto che mi sarebbe piaciuto poter avere un sapone da barba fatto con ingredienti solamente naturali, ovviamente al netto della soda.
E soprattutto, con la possibilità di scegliere IO di volta in volta gli ingredienti che preferisco, bio o meno...

Aldebaran ha scritto:Cio' non toglie che ho letto con molto interesse quanto scritto da te e, se vi saranno occasioni, provero' anche i tuoi prodotti.
Mi fa piacere di aver suscitato il tuo interesse, ma in realtà io non propongo alcun prodotto, bensì rilancio una ricetta disponibile in rete per l'autoproduzione in totale libertà del sapone da barba...

Insomma, lo spirito di quest thread vorrebbe essere lo stesso del tuo sulla saponificazione in casa, ossia il poter fare da sè un qualcosa a proprio piacimento, controllandone ingredienti e costi...

Detto ciò, ottima l'idea di dotare il forum di una linea preferenziale di saponi artigianali, come quella su cui stai lavorando!...

Per la cronaca, io ho appena acquistato i saponi di base (Marsiglia e Aleppo) da questo analogo laboratorio artigianale di cui parlavo, e sono davvero dei bei tocchi, grezzi e con un profumo "di pulito" davvero notevole!
Li proverò quanto prima sia in quanto tali, che soprattutto x preparare il sapone da barba!

La cosa importante, è che il produttore pubblichi l'INCI dei saponi, in modo da poterne giudicare appieno la natura degli ingredienti e quindi le caratteristiche...

Ciao a tutti,
e alla prossima puntata!
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Odino » 09/11/2011, 14:02

Bella cosa! Hai poi provato a fare il sapone secondo la ricetta? Se si, come va?
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Alvit » 13/05/2012, 19:52

Mio primo Post! Non avrei trovato la sezione di presentazione...ma vabbe' SAlve a tutti.
E' possibile e una cosa sana, utilizzare, in caso di bisogno, il Sapone di Marsiglia????
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Aldebaran » 14/05/2012, 7:26

Benvenuto,no, non è una cosa strana.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda lorenz » 27/05/2012, 20:47

Ciao a tutti,
posto qui una richiesta di delucidazioni a seguito di varie prove che sto facendo su auto fabbricazione di sapone da barba:

premetto che cercando su in rete in merito ai saponi da barba si trovano spesso ricette basate sull'aggiunta di qualche ingrediente a saponi già fatti, personalmente non trovo efficaci questi tipi di prodotti, allora mosso dalla pura curiosità ho deciso di "sperimentare"
Per prima cosa ho provato a fare delle saponette con il metodo a freddo con vari tipi di olio che, pur essendo valide per lavare le mani, non sono lontanamente funzionali per la barba
Alla fine sono arrivato ad un discreto compromesso utilizzando l'acido stearico assieme ad un pò di glicerolo ma la schiuma tende ancora ad essere evanescente e non duratura.
qualcuno conosce l'ingrediente responsabile della stabilizzazione della schiuma? come sapete tutti l'obbiettivo è ottenere una schiuma molto compatta, quasi una crema, e poco "saponosa" ovvero praticamente senza bolle.
in rete oltre al tread di Aldebaran sulla produzione del sapone industriale non si trova molto...aiutoooooo!!

ripeto il mio è solo un gioco del "piccolo chimico" però ci terrei moltissimo a farmi un VERO sapone da barba casalingo
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Aldebaran » 28/05/2012, 8:54

Prova una ricetta del genere:
Riempi una tazza per 1/4 di olio d'oliva, di mandorle o olio di cocco
■ 2-3 cucchiai di burro di cacao o di karitè
■ Riempi una tazza per 1/4 di Aloe Gel o Miele
■ 1 cucchiaio di caolino o argilla bianca cosmetici
■ 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
■ Riempi uan tazza per 1/4 di sapone liquido
■ vitamina E


1. Sciogliete l'olio di karité e / o ilo burro di cacao a bagnomaria fino a quando non siano sciolti quasi completamente.
2. Togliere dal fuoco e aggiungere gli altri ingredienti.
3. Frullare e amalgamarli insieme per alcuni minuti
4. Trasferire il tutto in un vaso o contenitore.
5. Controllare mentre si sta raffreddando il composto per assicurarsi che gli elementi non inizino a separarsi. In caso affermativo, ri- mescolare bene di ri-inserire nei contenitori.
6. La sostanza dura due o piu' mesi.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda Aldebaran » 28/05/2012, 9:53

La differenza principale tra un sapone e un sapone da barba è la presenza di sali di potassio in aggiunta ai sali di sodio.Il Sapone normale contiene solo sali di sodio .
Essi sono creati facendo reagire grassi con idrossido di potassio per produrre sali (ad esempio sapone) che sono più solubili in acqua rispetto agli altri sali sodico-omologhi. Ciò è particolarmente importante per quei sali formati da acidi grassi superiori in numero per lipidi (ad esempio acido stearico).Acidi come questo forniscono al sapone proprietà che sono particolarmente adatte per la rasatura (cioè una schiuma densa cremosa), ma che devono essere facilmente solubili in acqua affinchè si possa usufruire di questi attributi.

La prossima volta che siete al supermercato, controllare gli ingredienti sulla confezione dei comuni saponi per il corpo. Nella parte superiore della lista degli ingredienti saranno elencate cose come palmate, tallowate sodio e sodio. Confrontare questa lista degli ingredienti con quella di un sapone da barba in cui le cose elencate saranno: stearato di potassio, palmate di potassio, sali di sodio (stearato di sodio, sodio palmate, ecc.) .

Chimicamente parlando, qual è la differenza tra il sapone "normale" e il sapone da barba?
Entrambi sono saponi, in modo da poterli utilizzare per pulire e lavarsi. Tuttavia,il sapone da barba è formulato per ottenere una crema molto più densa sapone comune. Questo è realizzato attraverso l'uso di acidi grassi con 16 o 18 atomi di carbonio. Gli 'acidi grassi' con 1 e 2 atomi di carbonio sono l'acido formico, comunemente impiegato dalle formiche di fuoco (da qui il nome), e il secondo è l'acido acetico, il composto che rende tale l'aceto . Ovviamente non è possibile creare schiuma con questi due, ma come si aumenta il numero di atomi di carbonio della catena cominciano a dominare le caratteristiche della molecola sempre di più.

Catene di carbonio brevi (12 e 14 atomi di carbonio) sono l'ideale per saponi "frizzanti". L'olio di cocco è ricco di queste catene corte, così olio puro di cocco non produrrà un grande sapone da barba. Per i saponi da bagno è un elemento base. Per un sapone da barba che faccia abbondante schiuma avete bisogno di più catene, che si trovano per esempio in olio di palma e sego. L'olio di oliva ha una catena di atomi di carbonio della lunghezza desiderata , ma purtroppo la natura gioca un brutto tiro: mentre in olio di palma le catene sono flessibili, nell' olio di oliva che le contengono sono rigide. Questi elementi rigidi sono la ragione per cui l'olio d'oliva è un olio sano per cucinare, ma terribile per una schiuma buona. Se l'olio d'oliva è utilizzato in un sapone da barba, viene usato con moderazione, mai come costituente principale.

La natura non facilmente ci fornisce catene di carbonio con un numero dispari di atomi di carbonio, una volta si arriva a lunghezze interessanti, né lei ci fornisce catene con lunghezze superiori a 20. Si potrebbe certamente sintetizzare queste catene, ma il prodotto risultante avrebbe costi proibitivi, e probabilmente non realmente meglio di un buon "pugno" di acidi grassi con 18 atomi di carbonio. (Questo è chiamato acido stearico, e vedrete apparire in decine di prodotti come un ingrediente puro, ma è anche nascosto l'olio di palma e sego già citato).

E poi c'è una serie di altre questioni da risolvere. C'è solubilità degli acidi grassi (che è promossa attraverso l'uso di idrossido di potassio), ma se si usa troppo il "postprocessing" potrebbe diventare complesso e il sapone tenderà ad essere piuttosto morbido. Dovreste usare idrossido di sodio per rendere le cose più difficili ... Ma questo influisce negativamente sulla solubilità e via discorrendo. Un sapone da barba fatto bene non è facile da fare, in ogni caso.

Si può anche fare un sapone da barba sopprimendo la maggior parte degli elementi con acidi grassi e contando su altri composti per generare schiuma: vi ritroverete con la fusione e a versare i prodotti che contengono un mix un po 'strano di glicerina e composti correlati. Questi saponi sono comunque possiedono molto meno potenziale di purificazione degli acidi grassi a base di varietà, in modo che non sono realmente saponi. Ma noi li chiamiamo saponi comunque.
C'è un certo equilibrio che deve essere rispettato per indurre il processo di saponificazione. Un valore è quello del sapone solido (NaOH): dividere il valore SAP 1422,9803. Mentre un altro è quello del sapone liquido: sapone liquido (KOH): dividere il valore SAP da 1.010,316. Ogni olio o grasso ha un valore diverso SAP.
Oppure, usate un calcolatore on-line.

Troppo spesso la gente equipara il "sapone di glicerina" termini con "fusione e versare". Essi non sono sinonimi.

I termini fusione e versare si usano per descrivere saponi basati su acidi grassi - sono saponi veri. Poi ci sono da i termini fusione e versare per descrivere saponi che si basano sui detergenti sintetici e altri prodotti petroliferi - questi non sono veri saponi. E uno dei due può aver aggiunto glicerina o meno.

Linea di fondo: fare il sapone (sia per vasca da bagno o barba) non deve essere costoso o difficile - deve e può essere divertente e gratificante. Ma, c'è una curva di apprendimento definita, e si commettono errori, mentre si sta imparando. E, mentre è necessario non avere paura, è sempre necessario gestire la lisciva con moderazione.


Punto primo. 100% di sapone di sego è davvero molto difficile, soprattutto se fatto con NaOH piuttosto che KOH.Si ottiene l'effetto contrario a quello desiderato.

Punto secondo. 100% di sapone di sego (con KOH), è molto più morbida, ma non è un buon sapone da barba in generale.Il sego fa si' che si abbia un buon rapporto tra sapone con quantità grassi base / sapone con tanti (troppi) grassi.Per fare u nbuon sapone al sego ci vuole il 30%-50% di sego ma non di piu'.

Punto Terzo. Nella sua forma più fondamentale, è possibile fare il sapone miscelando lisciva / potassio e grassi. Non si dovrebbe fare.Se non si fa il tutto alla giusta temperatura vi ritroverete con l'esperimento di scienze del vulcano che erutta,(scena visibile in ogni serial americano).Le sostanze chimiche igroscopiche che ne scaturiranno a fronte di una reazione esotermica si attaccheranno alla vostra pelle.
Consiglio la consultazione di questo sito americano
Fare il sapone
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda lorenz » 29/05/2012, 21:14

Grazie mille della celere risposta, avevo letto anch'io qualcosa del genere in giro sul forum USA, ma mi permangono molti dubbi sia sulle percentuali più o meno ideali tra grassi e stearico nonché tra le basi (NaOH-KOH).

Non demordo fino a quando non avrò ottenuto qualcosa di decente...

Grazie vi terrò informati!


Ah se percaso vedete in giro qualche indicazione..... :lol:
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda soniceb » 31/05/2012, 20:23

Ciao,
considera che l'alcale Idrossido di potassio (KOH), comunemente chiamato potassa, serve a fare saponi liquidi. Invece l'idrossido di sodio (NaOH), comunemente chiamato soda o soda caustica, produce saponette dure. Puoi bilanciare la tua ricetta usandoli entrambi, a percentuali relative che devi trovare in base alla cremosità del sapone che vuoi ottenere.

Visto che hai già fatto saponi saprai che ogni grasso ha il proprio coefficiente di saponificazione (detto SAP) che devi considerare per calcolare il quantitativo di alcali da usare per la saponificazione; ma sappi che il SAP per la soda è diverso da quello per la potassa, ne devi tenere conto. In particolare SAP-NaOH = SAP-KOH / 1,4025.

Oltre a questo, come saprai, ogni grasso ha le proprie caratteristiche specifiche ed apporta diversi parametri (chiamati valori) al prodotto finale. In particolare i valori importanti sono:

Iodio
INS
Durezza
Bolle
Persistenza
Pulizia
Condizionamento

Il prodotto finale avrà i valori come risultato della media di tutti i valori dei grassi usati, rapportato con le giuste percentuali. Se vuoi darmi la tua ricetta, posso controllare che valori riporta per sapere se è equilibrata o no. Se non ho capito male sei interessato ad aumentare la persistenza, vero? Questa si ottiene sopratutto con gli acidi palmitico e stearico (usando olio di palma o acido stearico) e determina la durezza della schiuma e la sua cremosità.

Spero di esserti stato utile.
Ps: sto per lanciare sul mercato (non nel senso di scagliare :mrgreen:) un sapone con elevate caratteristiche di cremosità, di cui alcuni membri del forum sono stati i primi tester, mancano i ritocchi finali.
Ciao.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda lorenz » 02/06/2012, 18:28

grazie dell'indicazioni, ho risolto il piccolo problemino che mi era rimasto modificando non la ricetta ma la tecnica di preparazione, ora sono proprio soddisfatto sono riuscito a creare una schiuma densissima come piace a me
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Darkio » 25/09/2012, 13:38

Ciao a tutti, mi chiamo Giacomo e sono nuovo del forum.
Da un pò lo seguo con molto interesse, trovando informazioni preziosissime grazie all'aiuto di molti membri.
Avrei una domanda riguardo il sapone fatto in casa, sull'uso di oli essenziali per conferire al sapone altre proprietà.

Su molti siti leggo ricette e metodi per l'impiego degli oli, tutti più o meno uguali o con qualche variante.
Stamattina facendo un giro in erboristeria chiedo appunto se hanno disponobili degli oli essenziali e noto che tutti sono piccole ampolle dalla capacità di 10ml.
Le ricette che si trovano in giro, in rete o in qualche libro come campione di riferimento prende 900 grammi di olio di oliva, la soda e l'acqua o infuso.
Ingredienti facoltativi coloranti per cosmesi e 10 ml di olio essenziale.
Ora mi chiedo:
Essendo molto concentrati gli oli, è normale usare tutto il flaconcino da 10 ml per un solo kilo di sapone artigianale? ? Oppure ne basta qualche goccia (una decina circa) ?
Non vorrei che il risultato fosse un sapone eccessivamente profumato !
Inoltre ho visto che qualcuno impiega anche dell'amido o della farina bianca per legare meglio il profumo dell'olio, ma di quest'ultimo non dicono quasi mai le quantità in proporzione agli altri ingredienti.
Un sentito grazie a tutti !
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda soniceb » 25/09/2012, 14:05

Ciao

gli olii essenziali sono estratti dalle piante e costano molto perché hanno una scarsissima resa, circa dallo 0,01% al 2% della pianta; cioè su 100 kg di pianta si possono ottenere solo da 100 g a 2 kg di olio essenziale!

Per questo motivo le case cosmetiche usano preferibilmente fragranze sintetiche; il che non significa che siano di inferiore qualità o che siano nocive, ma semplicemente che costano meno. Aggiungo questo particolare per evitare al lettore la facile, e sbagliata, dicotomia naturale=sano, chimico=malsano.

Il posto al mondo dove l'olio essenziale costa di più è proprio l'erboristeria. Quindi se ti vuoi cimentare nella preparazione di saponi ti consiglierei di farti mandare dei campioni sia di fragranze sia di olii essenziali da negozi online specializzati, per poi scegliere quello che preferisci ed acquistarlo poi in autobotti da 20 tonnellate :D.

In Italia la scelta è ridotta ed i costi elevati, meglio se guardi in Uk o in Germania. Questi alcuni buoni collegamenti:

lasaponaria.it/
gracefruit.com/
siederei.de/
gisellamanske.com/
aromantic.co.uk/

Buona saponificata.
soniceb
 
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Darkio » 25/09/2012, 20:08

Prima di tutto ti voglio ringraziare per la risposta.
So che le essenze naturali costano parecchio, anche perchè noi stessi (in famiglia) vendemamo agrumi anche a chi poi ne estrare lo spirito e la quantità di frutti o agrumi o di quel che si voglia sono davvero elevati !
Sono andato volutamente in erboristeria per informarmi su ciò che è disponibile ma come neofita, prima di iniziare qualcosa vorrei appunto fare dei semplici test, giusto per capire un pò come funziona e se ci sono accorgimenti particolari...direi come uno studio quindi un flaconcino da 10 euro o poco più non è una spesa eccessiva per ora :)
La mia domanda era un'altra.
Riguardo la quantità in ml di oli essenziali da impiegare per ogni chilo di olio di oliva, acqua e soda.

Come detto prima, in molti siti leggo che bisogna impiegare 10 ml ma a me sembrano parecchio visto che sono molto molto concentrati ! E non vorrei che il sapone prodotto avesse una fragranza troppo forte.

Grazie anche per i links, se inizio una produzione in scala sicuramente mi saranno utili ! :)
Darkio
 
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda soniceb » 26/09/2012, 9:15

In genere è ideale una quantità di OE dall'1,5% al 3% del peso degli acidi grassi; nel tuo caso per un chilo d'olio d'oliva (non extra vergine) puoi usare dai 15 ai 30 grammi (non ml) di olii. C'è da dire però che l'olio d'oliva ha una profumazione tutta sua che sarebbe un peccato perdere, quindi non sarebbe sbagliato pensare di non aggiungere alcuna fragranza. Siccome però la maggior parte della gente è abituata ad odori (e sapori) forti, dovendo regalare il sapone ti potrebbero dire che non "profuma di niente"; è un odore molto leggero e non invasivo, ma bisogna farci il naso. Vedi tu, fai una prova con soli 200 grammi d'olio e senti se ti piace l'odore così com'è.
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Re: Il Sapone Fatto in Casa

Messaggioda Emidio » 13/12/2012, 17:30

superiore!!

lo faccio.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda ischiapp » 09/12/2013, 0:12

Riprendo questo intrigante argomento, con una piccola ricetta trovata nel web ... che utilizza una base dalle caratteristiche molto interessanti.
Il Crystal OPC conosciuto come Foaming Bath Butter.
http://www.soapqueen.com/bath-and-body-tutorials/easy-whipped-shaving-soap-recipe/

L'uso è semplicissimo.
http://library.rusticescentuals.com/how-to-use-foaming-bath-butter/

La sua flessibilità e capacità di assorbire una buona percentuale di fragranze e soprattutto olii essenziali (fino al 5%!!), unita alla totale assenza di necessità tecniche e strumentali, ed alla composizione non troppo sintetica e rispettosa del pH fisiologico della pelle, ne fanno un utile strumento dei fai-da-te aka DIY (do-it-yourself). Ed è senza Parabeni e Mono Propilen Glicole.
Bramble Berry ha scritto:
  • Foaming Bath Whip will accept up to 5% fragrance or essential oils.
  • The pH of this foaming whip is very low (5.5) and is very mild to the skin.
Ingredients: Glycerin, Water, Sodium Cocoyl Isethionate, Sorbitol, Propylene glycol, Disodium Lauryl sulfosuccinate, Stearic Acid, Sodium Chloride, Diazolidinyl Urea (and) Iodopropynyl Butylcarbamate, Tetrasodium EDTA.
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Re: Sapone da barba su misura

Messaggioda paolo franchi » 10/01/2014, 17:39

A me personalmente la '' ricetta'' di Ethernenk è sembrata di semplice attuazione ed all'altezza della mia tasca !
Ho provato dunque a farla aumentando solamente la quantità degli oli tanto per ammorbidirne la consistenza .
Il risultato ? Direi senza gloria nè infamia . Colore bianchissimo , credevo che potesse predominare il marroncino dell' Aleppo , profumo di lavanda quanto basta per il mio gusto, tuttavia tende a prosciugarsi rapidamente ovvero quando arrivo alla zona baffo , che io lascio per ultima , devo rinsaponarla . Comunque essendo una cosa semplice da realizzare e non da PICCOLI CHIMICI , altrimenti tanto vale usare le storiche e collaudatissime creme che si trovano in commercio direi valga la pena di provare .
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