Restauro: giornale di cantiere....

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 27/10/2013, 18:57

Dopo tanti francesi, finalmente arriva a compimento il restauro di uno Sheffield molto particolare.
Preso varie settimane fa sulla baia, sgominando i deboli rilanci di altri 3 concorrenti poco motivati; le foto dell'annuncio erano pessime e l'annuncio si limitava a descriverlo come "antique metal razor with bone? patterned handle"
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ma tuttavia lasciavano intuire alcune cose interessanti: innanzitutto il doppio thumbnotch sull'impugnatura, caratteristica "di moda" negli anni 1840-50 e la decorazione del manico che avrebbe potuto essere la decorazione a pin d'argento incassati nell'avorio diffusasi nello stesso periodo detta "penning" o "piqué work".

Al suo arrivo la lama purtroppo confermava di essere fortemente attaccata da ruggine e pitting e, ritenni erroneamente, molto consumata in punta dove da 16mm si riduceva a 13mm e il dorso passava da 5 a 4,5mm di spessore.
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Il manico presentava fortunatamente solo una piccola mancanza sulla punta vicino al perno che non ne pregiudica l'uso e, come avevo immaginato era avorio lavorato a "piqué work".
Curiosamente sono presenti le rondelle sui pin, solitamente assenti sui manici in avorio, che mi fanno pensare a una qualche manutenzione in epoca successiva
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Sull'impugnatura, sia pure rovinata dal pitting, è leggibile la punzonatura "James Johnson silversteel" e dopo una breve ricerca potevo attribuirlo a James Johnson, coltelliere di Sheffield attivo dal 1818 al 1853 in Fitzwilliam street (come riportato da Lummus) o a Royal Oak, 91 Allen street (Whites Directory of Sheffield 1852).

Continuando però le ricerche "scoprivo" che in quel periodo erano fugacemente stati prodotti dei rasoi dalla geometria poco comune che gli inglesi hanno definito "tapered blade", la cui caratteristica era proprio quella di aver la lama che si rimpiccioliva in punta, per cui il dorso doveva a sua volta assottigliarsi per mantenere la corretta geometria di affilatura. Infatti ad un esame più attento la lama non presenta i classici segni di usura eccessiva sulla punta del dorso, quindi la forma è quella originale, salvo probabilmente una leggera uniforme riduzione in altezza legata a periodiche riaffilature corrette.

Quindi tutta una serie di elementi confermavano la datazione 1840-50 e, cosa abbastanza rara, erano contemporaneamente presenti in questo rasoio rendendolo più che meritevole di un accurato restauro che finalmente è giunto a termine.
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E alla fine non potevo fargli mancare un astuccio dedicato, come per tutti i miei pezzi più interessanti :D
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda miscio » 28/10/2013, 8:18

Molto bello e originale, come sempre hai fatto un ottimo lavoro!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Bruconiglio » 28/10/2013, 9:28

I miei complimenti, non solo per l'accurato restauro (scontato visti i precedenti ;) ) ma anche per l'attenzione con cui osservi anche i minimi dettagli di ogni inserzione.
Ammiro molto la cura che dedichi al ripristino di pregevoli manufatti così ingiustamente decaduti.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Alexandros » 28/10/2013, 22:28

La ricerca minuziosa di nozioni storiche per ogni tuo pezzo restaurato rende la lettura del "giornale di cantiere" sempre più interessante...
complimenti per la passione che ci metti!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 29/10/2013, 14:43

Un piccolo lavoro di rimanicatura per completare il vecchio progetto di un astuccio con una coppia di frameback a levier con manici a tortiglione, fornendo un "compagno" al Val des Roses che da tempo apprezzavo.
I frameback francesi a lama intercambiabile sono rasoi dalla rasatura profonda ma delicatissima, dal BBS assicurato.
L'unica pecca è che dorso e codolo sono in acciaio non temprato e cromato, cosa che rende obbligatorio l'uso del nastro durante l'affilatura e nel caso del restauro se si rimuove l'ossido poi si rende necessaria un operazione di cromatura.

Un amico francese mi aveva inviato tempo fa la lama "Fleur d'Acier" (della Duvert frères di Thier), un rasoio americano inizio '900 era già pronto da tempo come "donatore d'organi" :lol: e l'arrivo di un "levier" in buone condizioni finalmente mi permetteva di concludere il progetto.

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Cosa banale, un normale cambio di manico, se non fosse stato che il manico in celluloide per il secondo (lama "fleur d'acier") era di un paio di mm troppo corto dal perno del pivot allo spaziatore rispetto alla lunghezza della lama che quindi urtava in punta chiudendo e una volta montato il rasoio le guancette tendevano a chiudersi l'una contro l'altra dalla metà fino alla punta, non lasciando spazio alla lama.
Per risolvere l'adattamento di questo manico al rasoio sono state separate le guancette, lo spaziatore è stato limato del necessario e poi una volta rimontato il tutto incollando la celluloide con un adesivo alla cellulosa, sono stati inseriti degli spessori di alluminio per divaricare le guancette del necessario ed è stato eseguito un riscaldamento tramite aria calda seguito da raffreddamento in acqua ghiacciata, in più fasi di pochi secondi ciascuna. Questo perché la celluloide è molto sensibile al calore e facilmente infiammabile, quindi si trattava di ammorbidirla di quel poco per cui prendesse la forma degli spessori inseriti senza però alterarla nella struttura e il raffreddamento veloce era la miglior opzione.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 05/11/2013, 16:57

Una non facile riparazione.

Un amico del forum mi ha inviato un bell'esemplare di Fontana - Solingen 6/8" per il restauro.
La lama aveva dei punti di ruggine e pitting, facilmente rimossi anche se ne sono rimaste delle tracce visibili alla luce incidente.
Essendo un full hollow era assolutamente sconsigliato l'uso del dremel che avrebbe scaldato troppo la lama (in pregevole acciaio Bohler) e quindi ho optato per una lucidatura manuale che però nella metà lama vicino al tagliente non poteva essere troppo spinta per l'estrema sottigliezza del metallo.
Il problema vero era il manico, fratturato all'altezza del pivot. Qualsiasi incollaggio non garantiva la tenuta, ma era un peccato sostituirlo, visto che la guancetta interessata era quella con la decorazione della marca (una fontana appunto).

L'intervento possibile a questo punto era creare con una fresa uno scasso della misura di una rondella da perno, che, affondata nella plastica e incollata, avrebbe fatto da "ponte di tenuta" tra le due parti. Operazione abbastanza difficoltosa che ha richiesto tempo per non fondere e deformare il manico di plastica (solito problema dei rasoi quasi contemporanei: lame di altissima qualità con manici di plasticaccia....). La riparazione sembra funzionare bene, il rasoio ha retto sia il ribattimento del pin che la successiva lucidatura finale, affilatura e test senza mostrare segni di cedimento, anche se rimarrà comunque da trattare con "delicatezza".
Purtroppo il materiale del manico non si prestava come l'osso o l'avorio o il corno a un riempimento con colla e polvere dello stesso che avrebbe reso quasi invisibile la frattura. Ma non si può avere tutto....

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Alexandros » 05/11/2013, 23:00

Ingegnosa la soluzione di una rondella incollata in una sede ricavata all' interno della guancetta...
e soprattutto operazione in cui occorre una estrema pazienza e perizia.

Se ci fossi stato io al tuo posto avrei sicuramente ordinato un manico nuovo.... (e mi è capitato due o tre volte) ;)
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 05/11/2013, 23:25

Alexandros ha scritto:Se ci fossi stato io al tuo posto avrei sicuramente ordinato un manico nuovo.... (e mi è capitato due o tre volte) ;)

L'avrei fatto anch'io ma... dove trovare un manico originale Fontana con il suomarchio/inlay? Era un peccato mettergli un manico anonimo di plastica e di osso non ne avevo che uno di misura inadatta. Quindi di necessità virtù... ;)
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 11/11/2013, 16:36

i lavori non finiscono mai... :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda paciccio » 11/11/2013, 17:52

che bel tavolo apparecchiato... ;)
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 30/11/2013, 18:58

Dopo aver finito un'altro lotto di astucci francesi,
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http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=66&t=3192#p43598

e visto che stavo lavorando sugli astucci, ho rifatto l'interno (rovinato e troppo anonimo di fronte alla bellezza dei due rasoi) dell'astuccio in rovere dei due Sheffield arrivati qualche giorno fa: Incassi a misura e seta con decoro chachemire e grifoni

prima :(
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adesso :D
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Alexandros » 30/11/2013, 19:45

Sei sempre all' opera Altus.... e che risultati! :D
Da notare tra le attrezzature di cantiere anche il coltellino svizzero sulla destra..... ;)
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 30/11/2013, 19:49

Alexandros ha scritto:Da notare tra le attrezzature di cantiere anche il coltellino svizzero sulla destra..... ;)

Quello in realtà lo uso solo per tagliare il nastro adesivo per i dorsi :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda miscio » 30/11/2013, 21:38

Iniziavo a sentire la mancanza degli aggiornamenti di questa discussione!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda ischiapp » 30/11/2013, 22:32

Francamente quando non leggo per alcuni giorni gli aggiornamenti di Altus, mi preparo a grandi novità con la dovuta serenità di spirito.
Il cantiere è una sicurezza ...
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 02/12/2013, 21:33

James Johnson
dello stesso coltelliere di quello in avorio http://www.ilrasoio.com/posting.php?mode=reply&f=25&t=1995#pr38367
un bel wedge 6/8" dal manico in corno trasparente trattato per ottenere delle marezzature tipo tartaruga (un vecchio tipo di lavorazione del corno). Epoca sempre intorno al 1840, presenta come curiosità la cuspide del manico in argento. La foto purtroppo non rende la trasparenza del corno... E in arrivo anche una seconda lama identica manicata in corno nero 8-) ... servirà un astuccio adatto.... :lol:

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Haza » 05/12/2013, 18:04

Complimenti ... :shock:

sie per i restauri e sia per le lame della tua collezione.
l'unica cosa che mi dispiace è che ....... abbiamo gli stessi gusti :evil:


buona serata Altus (ovviamente scherzo... non mi dispiace affatto lo sai :) )
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 09/12/2013, 13:56

Il nuovo impianto per il raddrizzamento graduale del corno :lol:
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sfruttando l'energia termica, purtroppo questo prototipo ha un funzionamento stagionale (per l'estate inventerò qualcosa d'altro :lol: )
Ultima modifica di altus il 27/05/2014, 22:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 10/12/2013, 17:47

e il reparto oleotermale per la reidratazione del corno :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 12/12/2013, 12:40

Serata dedicata ai trapianti....
arrivato un Pearce c.1830 Sheffield con vistosi segni di molatura, dorso interessante ma manico in osso ormai eccessivo per la lama ridotta a 11/16". A prima vista si potrebbe pensare che il dorso ondulato sia dovuto a una molatura selvaggia, ma la presenza delle rigature sulla lama e non sugli incavi del dorso e il corretto appoggio sulla pietra del filo (a parte il piccolo dente sporgente sul tallone di facile correzione) mi ha convinto che la lama era nata con questa lavorazione incontrata finora solo su rasoi francesi coevi.
Dopo una breve meditazione, ho deciso di passare il manico sulla lama del Greaves c.1820 che è un bel 6/8" pieno. Anche il fatto che il manico conservava le rondelle a fiore solo sullo spaziatore è stato un elemento determinante, visto che comunque avrei dovuto sostituire il pin del perno lasco.
Pe il Pearce invece un manico più slanciato, a fagiolino in corno nero era più adatto.
Ecco le foto
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Per equilibrare visivamente sul manico in osso ho messo due rondelle di misura diversa al perno.

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Ora manca solo il consueto lavoro di lucidatura finale e affilatura
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 19/12/2013, 18:26

Immagine

Il cantiere è momentaneamente chiuso


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per le novità.... nel 2014 :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 25/02/2014, 14:07

Un lungamente agognato progetto giunge finalmente a conclusione.
Da molto tempo desideravo un rasoio della collezione di Bushdoctor, un Turner barber notch 1/4 hollow dalla suggestiva incisione sulla lama "sharper than a serpent's tooth" (che è una citazione dal Re Lear di Shakespeare ;) ) e che recentemente mi ha generosamente ceduto.
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Già la storia precedente di questo rasoio ha un alone suggestivo: il precedente proprietario lo inviò in regalo a Bushdoctor dopo averlo trovato in un villaggio di pescatori in Sudafrica.... poi come sempre il destino ama giocare con le nostre passioni e contemporaneamente al dono di Fabrizio, sulla baia apparve un rasoio con la stessa incisione anche se di un modello differente (shoulderless, con jimps e manico bianco, medium hollow).
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Come avrei potuto resistere all'idea di una nuova coppia? :lol:
Così il postino alla fine mi ha portato entrambi, il barber notch magnificamente affilato (indovinate da chi...) e l'altro un po' bisognoso di cure.

Ma a settembre avevo trovato una coppia di "Keen Razor" di Butler (ancora Shakespeare!) con le lame ormai ridotte da troppe affilature selvagge a 9/16" scarsi, ma con dei bei manici in avorio originali e un classico astuccio in rovere.
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A questo punto appare scontato che i due Butler avrebbero fatto da "donatori d'organi" e che la rimanicatura sarebbe stata fedele all'epoca e quindi con pin in alpacca senza rondelle esterne e con rondelle di frizione interne originali in ottone.
Dopo una delicata martellatura una nuova coppia si aggiunge alla mia collezione:
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Ora i due Turner indossano una livrea d'avorio adeguata alle loro incisioni per accompagnare le mie abluzioni in lussuosi mattini... assieme a un altrettanto adeguato pennello 8-)
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aggiornamento:
un terzo Turner shoulderless ma senza jimps si è aggiunto...come potevo resistere? :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda ischiapp » 25/02/2014, 17:03

Ha riaperto la clinica.
Ho una prenotazione in sospeso ... :D ;) :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 28/02/2014, 19:46

Un altro progetto che attendeva da tempo giunge a conclusione:

Tempo fa avevo trovato un Wüsthof Tridente la cui lama era ormai ridotta a 3/8 scarsi... ma il manico era in madreperla e il prezzo uno Score
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Pensando a uno dei primi rasoi che erano entrati nella mia collezione, il Loewenstein & Sons "Greenbrier Warranted" - c. 1920 13/16" square point con il codolo rivestito in madreperla ma un manico in bakelite nera anonima, l'idea di rimanicarlo continuava a tormentarmi. Oggi mi sono deciso e armato di pazienza e delicatezza (visto che il manico era già fratturato nella zona del pivot) ho eliminato la lama e con una mezz'ora di delicati colpetti del martello da 45 grammi ho montato la lama del Loewenstein con pin in alpacca e rondelle d'epoca. La foto purtroppo non rende merito all'eleganza del risultato (con una giornata piovosa c'è poco da fotografare...).

Ora questa lama (che è stata anche la prima che ho affilato e con cui ho inaugurato questo thread) torna nella mia collezione con il soprannome di "Vergine d'Acciaio" per l'iridescente candore che la riveste.
Dubito che riuscirei mai a separarmene...... :D
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda paciccio » 01/03/2014, 10:50

wow!
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