Restauro: giornale di cantiere....

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Luc68
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da Luc68 »

Bellissimo lavoro.

Una curiosità: la scelta delle rondelle a rosetta (magnifiche) è dovuta solo a questioni estetiche o è dettata dall’opportunità per la riparazione di beneficiare di un una maggiore superficie di contatto ?
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

Luc68 ha scritto:
19/02/2022, 18:43
Bellissimo lavoro.

Una curiosità: la scelta delle rondelle a rosetta (magnifiche) è dovuta solo a questioni estetiche o è dettata dall’opportunità per la riparazione di beneficiare di un una maggiore superficie di contatto ?
La seconda ;) dato che non ci sono pin (a parte quello dello spaziatore) a tenere le parti fratturate. I pin da 1mm di fissaggio delle placchette di madreperla non ci sono al pivot e allo spaziatore, sostituiti dai pin di montaggio abituali che però forzano di più dovendo stringerli a sufficienza per non avere una lama lasca. In questo caso quindi ho optato per una soluzione meno filologica e maggiormente tecnica.
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

Una coppia di rasoi rivelatasi più interessante del previsto;

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Poche notizie storiche:

Nel 1823 la ditta era sicuramente in Furnival street (poiché risulta che James Howarth, nato il 19 dicembre 1811, all'età di 12 anni, iniziò a lavorare insieme a suo padre William, operaio presso Mitchell Brothers a Furnival St. Sheffield)

in The Sheffield Directory and Guide di Henry Blackwell del 1828
e nel Pigot and co.'s national commercial directory for 1828-9 sono elencati operare a Furnival steet nelle categorie:
Edge Tool Makers - Emery Makers - Fork Manufacturers - Joiners' Tool Makers - Saw Manufacturers - Steel Converters and Refiners - Merchants, factors & dealers in cutlery

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Nel 1835 i locali di Furnival Street vengono ceduti a William and Samuel Butcher.

in "History Gazetteer and Directory of the West-Riding of Yorkshire" di J. White del 1837
risulta
"Mitchell W. B. and Co. Suffolk work, Hammer makers - Joiners tool manfrs. - Tool manfrs.- Merchants & manfrs. - Saw manufacturers - Scythe & Sickle manfrs. - Steel converters and refiners"
che potrebbero essere gli stessi trasferiti dopo la cessione dei locali di Furnival street ai fratelli Butcher. (Ma al momento è solo una ipotesi in attesa di conferma o smentita)

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Innanzitutto dopo la pulitura iniziale risultano manicati con un puntale (molto annerito) in argento con inciso "n°1" e "n°2".
Uno dei due manici è quello originale in corno nero (a dx nella prima foto), l'altro è una vecchia rimanicatura in bachelite, di spessore tondeggiante anziché piatto.
Date le condizioni ottimali delle lame (leggermente lappate nel passato) decido di sostituire il manico in bachelite con uno in corno d'epoca modificandolo leggermente nella forma al pivot per renderlo uguale al primo.

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DI bella fattura anche l'astuccio doppio originale rivestito in pelle marrone (anziché in semplice cartone tinto)
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anche se bisognoso di un po' di restauro

Le foto del proseguimento del lavoro nei prossimi giorni ;)
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

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zester
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da zester »

8-) 8-) 8-)
Complimenti Ale
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

Un particolare 5/8" databile verso il 1850-60 con punzonatura "silver steel warrnted" e parziale Royal Warrant sicuramente della Regina Vittoria. Acidatura sulla lama "Fine India steel of superior quality". Cioé una doppia definizione dell'acciaio utilizzato.

La molatura near wedge, il poggiadito poco rifinito dopo la forgiatura, l'assenza delle zigrinature e il foro del pivot irregolare (ottenuto con punzone e non con trapano) contribuiscono alla datazione.

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Parzialmente disossidato e lucidato per non rimuovere l'acidatura. Il trattamento a fondo verrà eseguito solo sul lato B della lama e sul codolo. Il manico (non originale) sostituito con uno in avorio coevo.
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paciccio
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da paciccio »

è già bello adesso, figuriamoci dopo le tue cure :)
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

William Lloyd Holden, 12 Finsbury Pavement, London

Finsbury Pavement è un breve tratto di strada che collega Moorgate con City Road nel quartiere londinese di Islington. W. Holden vi risulta, in vari annuari e indirizzari, come produttore di cofanetti da toeletta e per gioielli, cofanetti scrittoio oltre che rivenditore di articoli da profumeria e pennelli.

pre restauro
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restaurato: lucidatura e sostituzione del manico non originale (vecchia rimanicatura direi francese dalla forma e per lo spaziatore in corno anziché in piombo) con uno coerente per epoca e stile.) Particolare il poggiadito spesso e tozzo (caratteristico della transizione dagli stubtail a quelli di epoca successiva) e soprattutto l'accenno di doppio thumbnotch con lo smusso superiore al codolo.
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W.L. Holden, come molti inglesi all'epoca, apparteneva alla Massoneria: fu uno degli ultimi segretari della Castle Lodge (La Castle Lodge No. 36 fu fondata nel 1730 e si riunì al Bricklayers' Arms, Barbican, Londra. Nel 1783 la loggia fu cancellata e poi rifondata l'anno successivo. Fu chiamata Castle Lodge nel 1786. Nel 1821 la loggia si unì alla British Social Lodge No. 222. Nel 1852 la loggia si riunì al Radley's Hotel, Bridge Street, Blackfriars, Londra, diventando il loro ultimo luogo di incontro poiché la loggia fu cancellata nel 1854.)



London, Finsbury Pavement
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1842 Robson's London Directory, Street Key, Classification of Trades, and Royal Court Guide and Peerage
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1849 Freemasons' Quarterly Magazine
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ALLA REDAZIONE
12, Pavemmt, Flnsbury-square Londra, 3 dicembre 1849.
CARO SIR E FRATELLO,- Siccome il verbale del procedimento dinanzi al Board of General Purposes, relativo all'espulsione di uno degli Ultimi Maestri dalla Castle Lodge, No. 36, apparirà senza dubbio nella prossima pubblicazione, io ritengo opportuno, per correttezza verso me stesso e gli altri membri che si sono ritirati dalla Loggia, farvi conoscere i nostri motivi per questa decisione.
Il Board of General Purposes (Consiglio Ddelle Finalità Generali) (pur non negando la correttezza di tale atto di esclusione), per un errore tecnico nel nostro procedimento, si è pronunciato sul fatto che il fratello in questione poteva rientrare nella loggia, (con la speranza espressa che tutte le divergenze sarebbero state risolte amichevolmente) : ma ritenendo che il ripetersi di queste spiacevoli differenze non potesse essere evitato mentre continuava a essere membro - un fatto che la sua condotta successiva confermò l'ultima notte del nostro incontro - giungemmo alla conclusione che dovremmo agire più in conformità con lo spirito dell'Ordine ritirando i nostri nomi come membri aderenti, ed evitando così la possibilità di una ripetizione di tutto ciò.
Scusandomi per il disturbo che ti sto dando,
Resto, caro Sir e Fratello, molto fraternamente vostro,
WM. L. Holden, J . W., n. 22,
Ultimo Segretario della Castle Lodge, n. 36,
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

Un paio di interessanti rasoi di alta epoca con pesanti attacchi di ossido. Dato che le lame sono entrambe dei 6/8" geometricamente quasi integre decidevo di tentare il recupero.

Samuel Linley, Sheffield c. 1780-90
Il punzone "pipa-freccia" originariamente assegnato nel 1698 dalla Cutler's Company of Hallamshire a uno dei coltellinai Bradshaw, nel 1774 risulta usato da William Linley e dal figlio John Linley (Gales & Martin directory del 1774)

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Ruggine molto profonda e parzialmente passivata. Una volta tolto a lima lo stato passivato nero, sotto la ruggine attiva (rossa) veniva eliminata con ruote abrasive di nylon e quindi il solito processo di lucidatura a 5 stadi. Ovviamente permangono i crateri ma fortunatamente tutta la parte di lama vicina al bevel risulta non attaccata dall'ossido e la costa irregolare a causa dei crateri viene tranquillamente "pareggiata" dal nastro isolante in affilatura

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Le Petit Walle,Francia c. 1810
Il punzone "Aux 15-20" corrisponde all'indirizzo del suo laboratorio, l’Hôpital des Quinze-Vingts a Parigi, Faubourg st. Antoine.
Le Petit-Walle impiegava nel suo laboratorio orfani prelevati negli ospizi di carità. Detto laboratorio gli era stato concesso gratuitamente dall'amministerazione parigina proprio per questa sua attività di formazione degli orfani.
Nel 1791, impiegava 15 operai.

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L'atelier nel 1798
63002


Fabbricati in acier fondu, i suoi rasoi furono esibiti nella prima Exposition de l’industrie française au Champ de Mars dal 17 al 21 settembre 1798 (all'alba della Rivoluzione...) e in quella del 1801.

Da "La coutellerie depuis l’origine jusqu’à nos jours, chapitre II a coutellerie de Paris" di Camille Pagé:
“La seconda Esposizione fu aperta nell'anno IX, dal 17 al 21 settembre 1801 (ecco cosa si legge sull'argomento su La Gazette Nationale o Le Moniteur Universel) Il 5° giorno dell'anno IX, i tre consoli, accompagnati dal ministro dell'Interno, si recarono a vedere al Louvre l'Esposizione dei prodotti dell'industria francese, visitarono ciascuno dei cento portici ed esaminarono in dettaglio i vari oggetti che contengono. Solo un coltellinaio parigino ha rappresentato la coltelleria francese in queste due mostre: LEPETIT WALE, produttore, Enclos des Quinze Vingts, che ha presentato rasoi pregiati e kit da barba perfettamente eseguiti.
Troviamo LEPETIT WALE citato anche per la quarta mostra dell'Anno X, il 25 settembre, una mostra più ampia delle precedenti. “Fu costruito sulla Place de l'Hôtel des Invalides dove occupava 124 portici a cui dovevano essere aggiunte diverse stanze dell'Administration des Ponts et Chaussées (Petit Hôtel Bourbon). Cinque coltellinai hanno rappresentato la coltelleria di Parigi a questa mostra “tra cui LEPETIT-WALE, Quai des Quinze Vingts, il cui padre aveva esposto nell'anno VI e IX”.


Anche in questo caso la lama di 6/8" appariva integra nella parte inferiore (a parte qualche piccolo chip sul filo) con profondi attacchi di ruggine nella parte alta e particolarmente sul codolo.

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Intervento simile al quello precedente con particolare attenzione per il recupero delle rondelle in rame al pivot (rondella e sottorondella sigillate internamente con cianoacrilato per evitare il riformarsi della ruggine) e per la sigillatura con cianoacrilato della ruggine penetrata nel manico al pivot che altrimenti potrebbe innescare nuovi fenomeni di corrosione.

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

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Fantastico! Sia il lavoro di restauro che i 2 rasoi.I manici come sono? il primo sembra corno.
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altus
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggio da altus »

Pode ha scritto:
31/10/2022, 9:10
Fantastico! Sia il lavoro di restauro che i 2 rasoi.I manici come sono? il primo sembra corno.
corno fiammato e osso
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

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Bellissimi
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