Elenco Macchine ed Esami NON Distruttivi per gli Acciai

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Elenco Macchine ed Esami NON Distruttivi per gli Acciai

Messaggioda Aldebaran » 30/07/2010, 8:56

Sintesi:

CONTROLLI NON DISTRUTTIVI


GENERALITA': Le Prove non Distruttive (PND), o Controlli non Distruttivi (CND), sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando tecniche non invasive che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dal pezzo in esame.

IN PRATICA
"Ispezionare o misurare senza danneggiare"

I CND si dividono in due tipi : CND superficiali o sub superficiali e CND volumetrici

Per ricercare difetti superficiali su materiali metallici, giunti saldati o manufatti in genere si utilizzano i seguenti metodi:
Esame Visivo (VT); Esame con Liquidi Penetranti (LP); Esame con Particelle Magnetiche (MT)

Per ricercare difetti interni al materiale metallico, giunti saldati o manufatti in genere si utilizza il seguente metodo: Esame Ultrasonoro (UT)

Per la misura degli spessori delle lamiere o dei manufatti in genere, si utilizza il metodo Ultrasonoro (UT) con sonda piana.



SPECIFICHE:

Esame Visivo (VT): è un esame fondamentale basato sulla capacità che ha l’occhio umano di vedere e riconoscere anomalie nella continuità del materiale. E’ applicabile solo da personale esperto poiché la sola osservazione non è sufficiente. E’ un controllo fondamentale per orientare eventuali altri controlli più approfonditi in zone con evidenti discontinuità. E’ un esame adottabile su ogni materiale.


Esame con metodo Liquidi Penetranti (PT): Il metodo si basa sul fenomeno della capillarità, ossia la tendenza di un liquido a risalire all'interno di un tubo capillare e su caratteristiche fisiche dei liquidi quali la viscosità e la tensione superficiale. Il potere penetrante è una caratteristica molto importante dalla quale dipende in larga parte la sensibilità dell'esame. Il metodo con liquidi penetranti è adatto a rilevare difetti affioranti di qualunque tipo, a condizione che siano comunicanti con la superficie. Possono essere rilevati difetti in fusioni come giunzioni fredde, cricche da ritiro, etc. , in saldatura come porosità, cricche a caldo, cricche a freddo etc. , di fabbricazione come cricche di tempra, filature, sdoppiature di laminazione, etc. , e di servizio come cricche di fatica, di tensocorrosione, etc. Possono essere controllati : acciaio, alluminio, materiali compositi, ghisa, etc.


Esame con Particelle Magnetiche (MT): Il controllo non distruttivo per mezzo di particelle magnetiche è un metodo per la localizzazione di discontinuità superficiali e sub-superficiali in materiali ferromagnetici.
Il test si basa sul fatto che quando l'oggetto da testare è magnetizzato, le discontinuità che si trovano in un senso generalmente trasversale al campo magnetico determinano una deviazione delle linee di flusso del campo magnetico stesso.
Se il difetto poi affiora in superficie, parte delle linee di flusso del campo magnetico vengono disperse oltre la superficie stessa. Per evidenziare il difetto sarà sufficiente spruzzare le superfici con adatte sospensioni di polveri ferromagnetiche, colorate o fluorescenti. Le particelle si concentreranno allineandosi lungo le linee di flusso del campo magnetico, formando un "profilo" della discontinuità che generalmente ne indica la posizione, la dimensione, la forma e l'estensione. Le particelle così concentrate sulla difettosità saranno rese visibili mediante illuminazione con una lampada di Wood.


Esame con Ultrasuoni (UT): Il metodo ad ultrasuoni si basa sul fenomeno delle riflessione che un'onda acustica subisce quando, viaggiando all'interno di un materiale, incontra un ostacolo alla sua propagazione. Se l'ostacolo è posto normalmente alla direzione di incidenza dell'onda, questa ritorna verso la sorgente che l'aveva generata.Gli ultrasuoni sono onde acustiche con frequenze superiori alla soglia dell'udito (0,5¸25 MHz).L'impulso ultrasonoro viene trasmesso nel materiale da un apposito trasduttore, detto comunemente sonda. Gli impulsi riflessi dalle superfici del difetto o dalle pareti del pezzo, vengono captati dal trasduttore, trasformati in segnali elettrici e rappresentati sullo schermo dell'apparecchio o in forma grafica (ricerca difetti) o in forma numerica (rilevamento spessori)
Il controllo ultrasonoro spessimetrico con sonda piana viene utilizzato la dove si voglia ricercare lo spessore di parete di recipienti in pressione e tubazioni in acciaio al carbonio, acciaio inossidabile austenitico, acciaio basso legato ed acciaio speciale (legato al nichel). Tale controllo è utilizzato nella ricerca di parti corrose in serbatoi a pressione, tubazioni o lavorati in genere.
Il controllo ultrasonoro con sonde angolate o piane trova larga applicazione nel controllo dei materiali in genere e particolarmente delle saldature per la ricerca di difetti interni, quali inclusioni, sfogliature , cricche, mancanza di penetrazione ecc... E’ una tecnica adatta per prove su componenti laminati (rulli, alberi, colonne delle presse, etc.),macchine di potenza (turbine, rotori, condutture e componenti in pressione, componenti di reattori, etc.), componenti di veicoli, materiali per macchine, parti automobilistiche e particolari ferroviari, e parti soggette ad usura.



Esami con Liquidi Penetranti

Esami con Radiazioni Penetranti

Esami con gli Ultrasuoni

Esami con Metodi Magnetici
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